Louis Chiron, il mito monegasco a cui è legato fortemente Charles Leclerc

Uno dei più grandi piloti tra le due guerre mondiali, Chiron è nato il 3 agosto del 1899. E Leclerc lo ha ricordato proprio a Montecarlo

Chiron nel 1948 a Silverstone (Photo by Central Press/ Hulton Archive/Getty Images).

Era il 3 agosto del 1899 quando a Montecarlo nacque un mito delle quattro ruote come Louis Chiron, uno dei più grandi piloti tra le due guerre mondiali. La sua carriera abbracciò oltre un trentennio, tanto da diventare il pilota più anziano che abbia mai preso parte ad un gran premio. Una figura a cui è legato molto il suo connazionale, Charles Leclerc.

Le origini di Chiron e la sua passione per le corse

Figlio di un maître impiegato in un albergo a Monaco, Chiron abitò nel Principato fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Tornò subito dopo, quando intraprese la carriera di ballerino. Ma la passione per i motori era molto forte. Il momento chiave fu quando  conobbe una ricca donna americana che gli permise di disputare alcune corse automobilistiche nel 1925. L’anno seguente incontrò invece Alfred Hoffmann, ricco proprietario di una ditta farmaceutica, che gli mise a disposizione una Bugatti Tipo 35, con cui ottenne la sua prima vittoria. E da allora si legò al marchio Bugatti.

L’esordio nella F1 arrivò nel 1927, in un GP di Spagna dove raggiunse il secondo posto prima di essere costretto a ritirarsi. Il primo successo arrivò l’anno dopo al GP d’Italia con la Bugatti T37A. Poi nel 1931 uno dei successi più importanti con Achille Vanzi, quando fece suo il GP di Francia del primo campionato europeo con la Bugatti T51.

Nel 1933 decise di unirsi a Rudolf Caracciola fondando la scuderia C.C. Il debutto del neonato team avvenne proprio nella corsa di casa per il pilota monegasco, dove però il suo collega tedesco subì un grave incidente. Chiron continuò a correre, prima con l’Alfa Romeo e poi nel 1936 con la Mercedes. Il pilota monegasco però col passare del tempo preferì concentrarsi nelle gare sport prototipo con la Talbot. Prese parte più volte alla 24 Ore di Le Mans, con la quale ebbe però un rapporto particolarmente sfortunato: su nove partecipazioni tra il 1928 e il 1953 non arrivò mai al traguardo, con otto ritiri e una squalifica.

La fine della carriera e l’omaggio di Charles

In pista al primo Mondiale di Formula 1 nel 1950, Chiron conquistò il terzo posto al GP di Monaco, davanti al suo pubblico. È del 1954 la sua ultima vittoria, al primo al Rally, guarda caso, di Montecarlo. Solo nel 1958 disputò la sua ultima gara in Formula 1, divenendo così il più vecchio a correre sui bolidi a ruote scoperte. Successivamente fu direttore di gara del GP a Monaco (fino al termine degli Anni Settanta).

A ricordarlo è stato a Monaco durante l’ultimo GP Leclerc, suo connazionale, che per l’occasione ha indossato un casco dedicato al suo mito. Un Gp sfortunato per il ferrarista, che andò a conquistare la pole ma l’incidente all’ultimo tentativo non gli permise di prendere parte alla corsa.

Charles Leclerc sulla Ferrari 375 F1 del 1951 a Silverstone (Foto Twitter/ScuderiaFerrari)
Charles Leclerc sulla Ferrari 375 F1 del 1951 a Silverstone (Foto Twitter/ScuderiaFerrari)

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