MotoGP Assen: Michelin mette le carte in tavola

Il campionato del mondo di MotoGP sbarca ad Assen. Michelin svela le mescole che metterà a disposizione di team e piloti.

Piero Taramasso (getty images)

Dopo un anno di assenza causa Covid, il GP di Assen ritorna nel calendario del Motomondiale e sarà l’ultima sfida prima della lunga pausa estiva. Si ritorna nella cattedrale di Assen, su un circuito riasfaltato di recente, dove Michelin porterà più mescole per fronteggiare ogni evenienza.

Saranno disponibili quattro pneumatici anteriori e quattro posteriori per questo week-end, su un layout che conta molte curve, sei a sinistra e dodici a destra, e un breve rettilineo di 487 metri. Per quanto concerne le gomme posteriori il fornitore francese si affida alla variante asimmetrica, con il lato destro più duro per far fronte alle temperature più elevate e ai carichi nelle curve veloci. Le gomme anteriori sono simmetriche.

La presentazione di Taramasso

In Olanda bisogna fare i conti anche con la pioggia, quindi Michelin si attrezza anche per questa probabile evenienza. Nel Gran Premio di Assen porterà pneumatici morbidi e medi con un design simmetrico all’anteriore e un design asimmetrico al posteriore. “Con una storia così lunga e apprezzata come sede di gare motociclistiche di altissimo livello, il TT Circuit Assen è una delle piste che i piloti e il nostro team attendono ogni anno – spiega Piero Taramasso -. Il layout ‘vecchia scuola’ con un mix di curve lunghe, veloci e sopraelevate significa che le gare sono solitamente molto emozionanti e sono sicuro che i fan che sono riusciti a ottenere un biglietto non rimarranno delusi”.

Michelin dovrà fare i conti con l’incognita del nuovo asfalto, anche se in linea di massima dovrebbe garantire una maggiore aderenza. “Da un punto di vista tecnico, il nostro contingente di pneumatici di Assen è stato sviluppato per resistere alle esigenze molto speciali poste agli pneumatici dal numero di curve e dal nuovissimo asfalto – ha concluso Piero Taramasso -. Vogliamo offrire ai piloti un grip costante per tutta la gara”.

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foto MIchelin