“Re” Rossi e quelle triplette azzurre da sogno: la storia del GP del Mugello

Un circuito da sempre nel cuore dei piloti del Motomondiale. Qui l’Italia ha scritto pagine memorabili della sua storia a due ruote

Valentino Rossi al Mugello (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Chiusa la parentesi della F1, tocca di nuovo al Motomondiale ad essere protagonista nel prossimo weekend. E se il Circus ha fatto tappa su un circuito bello e storico come quello di Monaco, le due ruote arrivano nel tempio della velocità, tra le colline del Mugello.

Mugello, il più amato dai piloti

Il tracciato del Mugello, di proprietà della Ferrari dal 1988, è lungo 5,245 km e si snoda in 15 curve, 6 a sinistra e 9 a destra. Il circuito, per come lo conosciamo noi oggi, venne inaugurato nel 1974. E da quando è entrato in calendario, nel 1949 non è più uscito. Così come non è uscito dal cuore dei piloti. Infatti all’unanimità è riconosciuto tra i più belli del Motomondiale.

Sarà per le sensazioni uniche che regalano punti come la staccata della San Donato, il cambio di direzione della Casanova-Savelli, le due Arrabbiate o la Bucine. Insomma i saliscendi del Mugello sono indimenticabili.

Rossi, il re del Mugello

Il circuito toscano ha un rapporto speciale con uno dei miti del motociclismo, Valentino Rossi. Già perché il Dottore qui ha vinto una volta in 125 (1997), una volta in 250 (1999), e nella classe regina ha vinto per bene sette anni di fila (dal 2002 al 2008 compresi).

Nell’arco di questa incredibile striscia positiva è riuscito ad ottenere la pole position in quattro occasioni, rendendosi protagonista di duelli mozzafiato con altri piloti azzurri come Max Biaggi e Loris Capirossi, con un podio tutto italiano realizzato nel 2003 con Capirossi a precedere Biaggi e nel 2005 sempre con questi due ma a parti invertite.

Un vero e proprio record che, con nove vittorie totali e cinque podi, lo colloca al primo posto nella classifica di chi ha vinto di più su questa pista.

Tanti i tris tutti azzurri in Toscana

Un Gp del Mugello che resterà negli annali della storia italiana del motociclismo è quello del 1° giugno 2008 quando l’inno d’Italia suonò per ben tre volte grazie alla vittoria di Simone Corsi in 125, quella di Marco Simoncelli in 250 e di Valentino Rossi in MotoGP.

Nel 2002 la prima tripletta (atipica) quando salirono sul podio delle tre classi il sanmarinese Manuel Poggiali (125), Marco Melandri (250) e Valentino Rossi (MotoGP) e così fu anche l’anno successivo quando vinsero Lucio Cecchinello, Manuel Poggiali e Valentino Rossi. L’ultima tripletta tricolore è arrivata nel 2017, quando a salire sul podio nelle tre categorie furono Andrea Migno, Mattia Pasini e Andrea Dovizioso.

Pista “amica” Ducati

Dopo Rossi, ad averne vinti di più di Gp al Mugello è Jorge Lorenzo con 6 successi, dei quali 5 con la Yamaha e 1 con la Ducati nel 2018. Qui la Rossa di Borgo Panigale è da tre anni che lascia le briciole agli avversari. Nel 2017 era toccato infatti ad Andrea Dovizioso conquistare la vittoria, mentre nel 2019 (prima dello stop causa pandemia dello scorso anno) il primo trionfo in carriera per Danilo Petrucci.

Una tradizione che la Ducati vuole continuare anche quest’anno, con Jack Miller a caccia del tris e Pecco Bagnaia della vittoria davanti al suo pubblico. Ma occhio anche a Johann Zarco, oltre alle Yamaha di Fabio Quartararo e Maverick Vinales.

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