Miller-Bagnaia duo mondiale, Morbidelli eroico: l’analisi del GP di Jerez

Ducati che ritrova la testa del Mondiale con Pecco e la vittoria con Miller. La Yamaha si aggrappa a Frankie, che crisi per Quartararo e Vinales

Jack Miller in pista a Jerez (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Una doppietta che fa rumore quella della Ducati a Jerez. Un risultato che scuote il Mondiale MotoGP, che rivede finalmente rosso lì davanti dopo tanto, troppo tempo. E chissà che quel titolo che manca dal 2007 con Casey Stoner non arrivi proprio in questo 2021.

Miller stellare, Bagnaia nuovo leader

Una vittoria importante quella di Jack Miller. Un po’ perché l’operazione di qualche settimana fa lo aveva messo comunque in difficoltà rispetto ai big, un po’ perché i primi tre GP lo avevano messo in secondo piano rispetto al compagno di scuderia. Stavolta però tutto è girato bene e la commozione nel paddock fanno capire quanto possa essere questo un successo che può far fare il salto di qualità all’australiano.

È vero, era lui che sognava di portare la Ducati alla vittoria, ma è stato beffato dal vicino di box, ma Pecco Bagnaia con il secondo posto odierno può ritenersi comunque più che soddisfatto. La testa del Mondiale ora è sua e sentendolo parlare ma soprattutto vedendolo al box sembra essere quello del 2018, che portò a casa il titolo Moto2. Ormai il feeling con la Rossa di Borgo Panigale cresce di gara in gara e non deve dimenticare un mantra: la costanza. Se riuscirà in questo, ha davvero tante chance di conquistare qualcosa d’impensabile a inizio stagione.

Yamaha, solo Morbidelli tiene alto il vessillo

Doveva essere l’ennesimo trionfo di Fabio Quartararo e per oltre metà gara sembrava di rivedere la gara del 2020, poi il blackout fisico del francese, poi tredicesimo, che ha fatto piombare la Yamaha nello sconforto più totale. Anche perché Maverick Vinales si è reso protagonista dell’ennesimo weekend incolore.

Meno male che c’è Franco Morbidelli, terzo con una M1 datata 2019. Lo diremo fino allo sfinimento, ma cosa deve fare di più l’italo-brasiliano per meritarsi una moto factory? Già stavolta è andato oltre i limiti della sua Yamaha, ma questo ragazzo ha bisogno di fiducia. Altrimenti si rischia di gettare alle ortiche una stagione che può essere comunque ancora vincente per la casa di Iwata. Anche perché vedendo il periodo non brillante della Suzuki, con Alex Rins ancora a terra e Joan Mir solo quinto, è questo il momento per guadagnare terreno sulla concorrenza.

Marquez-Rossi, i due decaduti

Chi esce da Jerez scuro in volto è Marc Marquez ma anche Valentino Rossi. Due risultati sottotono ma comunque diversi. Lo spagnolo, tornato sul luogo dove un anno fa ha chiuso la stagione 2020 ancor prima di iniziarla, ha rischiato l’impossibile. Le due cadute sono la dimostrazione che la Honda che ha in mano al momento non è adatta a lui, ancor più a un pilota alle prese con acciacchi fisici da recuperare.

Dall’altra il Dottore pare finito in una spirale negativa da cui sembra difficile uscire. Le stanno provando tutte al box Petronas per farlo tornare lì davanti ma niente funziona come dovrebbe. E con un Rossi demotivato sarà dura andare avanti.

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Franco Morbidelli in pista nel Gran Premio del Qatar 2021 di MotoGP a Losail
Franco Morbidelli in pista nel Gran Premio del Qatar 2021 di MotoGP a Losail (Foto Petronas SRT Racing)