Superbike, prestigio perso a causa della MotoGP: l’opinione di Fogarty

Fogarty ha espresso il suo pensiero sulla Superbike odierna commentando anche i successi di Rea, recordman nella storia del campionato.

Carl Fogarty
Carl Fogarty (foto Instagram)

Carl Fogarty è senza dubbio uno dei piloti più iconici nella storia del Mondiale Superbike. E anche uno dei più vincenti, dato che ha conquistato ben quattro titoli e solamente Jonathan Rea ha fatto meglio con sei.

Il nome dell’ex rider è legato alla Ducati, con la quale ha ottenuto tutte le corone iridate SBK. I tifosi ducatisti lo adorano, hanno grandi ricordi delle sue imprese nel campionato e non mancano di manifestargli affetto sui social network.

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Fogarty par di Rea e della SBK

Fogarty in un’intervista a Speedweek ha avuto modo di parlare di Rea e della Superbike di oggi: «Jonathan è molto veloce. Quando il Mondiale SBK godeva di maggiore attenzione, il suo successo avrebbe avuto maggiore scalpore. Non è colpa sua, che è il migliore pilota della sua generazione. Il suo lavoro è andare in pista e prendere a calci nel sedere i rivali».

Il campionato non ha il prestigio di un tempo e Fogarty indica la causa: «La nascita della MotoGP nel 2002 è stata il chiodo nella bara del Mondiale Superbike. Era la competizione a quattro tempi più veloce e poi non lo è più stata. Da allora il campionato fatica a riprendersi. Non so dire esattamente cosa manchi oggi. Forse il carattere del pilota, la mancanza di copertura televisiva, non lo so…».

I vecchi fasti del WorldSBK difficilmente torneranno, soprattutto fino a quando non sarà un’altra organizzazione occuparsi della gestione. Infatti, da anni lo fa Dorna che è anche la società organizzatrice della MotoGP e questo non è lo scenario migliore per un ritorno al periodo d’oro della serie.