Imola si merita la F1: vi diciamo perché dovrebbe tornare una tappa fissa

I saliscendi del circuito di Imola hanno emozionato piloti e spettatori della F1. E allora perché non pensare di tornare qui per sempre?

Charles Leclerc in azione a Imola (Photo by Peter Fox/Getty Images)

Un Gran Premio avvincente, fino alla fine. A Imola la F1 è tornata ad emozionare. Sarà stata la pioggia e la pista viscida che ha reso tutto più spettacolare, ma l’ultima gara ha lasciato tifosi e piloti comunque soddisfatti. E questo forse dovrebbe far porre a chi di dovere una domanda: perché non inserire in maniera definitiva nel calendario la tappa dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari?

Imola e le sue “linee perfette”

Già lo scorso anno l’emozione per il ritorno della F1 sulle rive del Santerno aveva destato una piacevole sorpresa. Vuoi i pochi sorpassi in pista, vuoi l’autunno ormai incombente avevano un po’ reso questo appuntamento meno clamoroso di quanto non ci si aspettasse. La pandemia aveva sconvolto i calendari di tutte le competizioni sportive, compreso quello della F1, tanto che Imola sembrava poter essere solo una piacevole eccezione, come lo era stato poco prima l’arrivo del Circus sulle colline del Mugello.

Il ritorno in questo 2021 invece ha ben altro significato. E’ un ritorno al passato, è un dare fiducia a uno di quei tracciati che ha fatto la storia delle quattro ruote. Una porta semichiusa che però vuole aprirsi completamente di nuovo al mondo. E con che coraggio richiuderla? La pista, con i suoi saliscendi, offre uno spettacolo quasi unico.

Come quello che danno altri tracciati storici del Mondiale, disegnati non su un computer (come tanti autodromi da 20 anni a questa parte) ma che seguono l’andamento del terreno e ne assecondano le linee in modo naturale. E con un risultato perfetto sia per lo spettacolo che per il piacere di guida dei piloti.

No all’alternanza

A Imola si è fatta la storia della F1 e andare via, ancora una volta, sarebbe l’ennesima occasione persa. Chase Carey di Liberty Media, proprietaria americana della F1, poco tempo fa ha affermato: “Spero in un calendario da 24 gare nei prossimi anni. Probabilmente ci sarà un’alternanza fra alcuni circuiti, per fare spazio a qualche nuovo partner. Ma i nostri accordi a lungo termine rimarranno la priorità”.

Dunque l’idea è quella di avere una base fissa di GP, e creare maggiore varietà attraverso una rotazione degli altri eventi. In questo modo sarebbe più facile rivedere piste come il Mugello, il Nurburgring, Portimao e appunto Imola, con alto gradimento di piloti e spettatori. Ma davvero questa alternanza serve? È dunque solo il denaro a decidere?

È di pochi giorni fa la conferma del GP di Miami dal prossimo anno. Va bene tornare negli Usa, un mercato importante per il mondo della F1, ma davvero un circuito così può competere con le colline di Imola e meritare di essere un appuntamento fisso del Mondiale?

Gian Carlo Minardi, presidente dell’autodromo, proprio a TuttoMotoriWeb.it ha confessato: “Imola ha riconfermato quanto di buono è stato fatto l’anno scorso. Ma il regolamento internazionale, ad oggi, prevede un solo GP per nazione. È ovvio che la situazione sta evolvendo, Stefano Domenicali sta cambiando tante regole e non è detto che non riesca a cambiare anche questa. Per il momento, però, questa è la norma che vale. L’importante è che noi siamo pronti, siamo stati bravi, ci siamo meritati la riconferma anche in questa edizione. Ora c’è un anno davanti per vedere cosa si riuscirà a fare nel futuro. Con i piedi per terra e senza sognare. Anche se sognare costa poco“.

Appunto, i costi. Le scuderie parlano di spese eccessive con troppi gran premi, soprattutto lontani fisicamente tra loro. E persino gli appassionati non sono convinti di un menù così ricco. E allora perché non tornare al passato, con pochi (ma buoni) gran premi in circuiti storici? Ne gioverebbe lo spettacolo. E ne gioverebbe la F1. Perché passato a volte non vuol dire antiquato o noioso…

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Max Verstappen e Lewis Hamilton in lotta alla partenza del Gran Premio dell'Emilia Romagna di F1 2021 a Imola
Max Verstappen e Lewis Hamilton in lotta alla partenza del Gran Premio dell’Emilia Romagna di F1 2021 a Imola (Foto Bryn Lennon/Getty Images/Red Bull)