Villeneuve, le sue tre grandi imprese (più una): dagli Usa alla F1 (VIDEO)

Nel giorno dei 50 anni di Jacques Villeneuve, i video di alcuni suoi grandi successi con le monoposto a ruote scoperte

Jacques Villeneuve (Photo by Jason Smith/Getty Images)

50 anni vissuti di corsa da parte di Jacques Villeneuve. Dopo gli esordi in Formula Ford, il canadese è esploso definitivamente nel 1994 nel campionato Cart. E da lì ha collezionato tanti trionfi, molti dei quali memorabili.

1 – La vittoria a Indianapolis nel 1995

Se c’è una corsa che può farti entrare nel mito è di sicuro la 500 miglia di Indianapolis. Nel 1995, al suo secondo anno in Cart, Villeneuve finisce anche in testa ma al 38esimo giro supera la pace-car dopo il caos dei pit stop e subisce due giri di penalità. Jacques però non demorde. E la svolta arriva al giro 190: in occasione di un restart il leader Scott Goodyear sorpassa anche lui, non si sa quanto involontariamente, la pace-car in curva quattro credendo di aver visto la luce verde. La penalità è inevitabile e la leadership passa immediatamente nelle mani di Villeneuve, che nel frattempo ha recuperato i due giri di distacco. Ed è un successo clamoroso.

2 – La prima vittoria in F1 al Nurburgring

E’ domenica 28 aprile 1996, quando Jacques centra il suo primo successo in F1. Dopo l’esordio con pole e secondo posto in Australia, il giovane canadese lotta in ogni gara contro il compagno in Williams Damon Hill. E al Gran Premio d’Europa, al Nurburgring, quarta gara stagionale, per la prima volta taglia il traguardo davanti a tutti. Alle sue spalle Michael Schumacher, passato da poco in Ferrari. Il destino vorrà che il titolo iridato, l’anno dopo, arrivi sempre in un Gran Premio D’Europa, stavolta però su un circuito diverso.

3 – Jerez ’97: il sorpasso a Schumi e il titolo iridato

Dopo un anno di apprendistato, Jacques Villeneuve parte nel 1997 con i favori del pronostico. E dopo una stagione combattuta, conquista il suo primo titolo iridato. E lo fa nell’atto finale, sul circuito di Jerez. Le qualifiche sono al cardiopalma. Lui, Schumacher (in testa al Mondiale) e il compagno in Williams Heinz Harald Frentzen ottengono lo stesso tempo, ma il canadese, avendolo realizzato per primo, parte dalla pole. Domenica però almeno all’inizio è tutta una sinfonia Ferrari, con Schumacher che lo sorpassa al via e tiene la testa della corsa senza grossi patemi. Almeno fino al secondo pit stop, quando cominciò la lenta quanto inesorabile rimonta di Villeneuve. Al 48esimo giro il sorpasso alla Dry Sac e il contatto con il tedesco, che prova una manovra alquanto discutibile per chiudere la porta al rivale. “Michael era convinto che gli altri non potessero sorpassarlo, si sentiva il più forte – raccontò tempo dopo -. Dovetti agire d’astuzia: dopo il pit-stop avevo le gomme più fresche di lui perché ero entrato dopo. Sapevo che quello sarebbe stato il solo momento per passarlo. Allora l’ho tratto in inganno: non gli sono stato troppo vicino perché non si insospettisse. Sapevo dove avrei potuto attaccarlo e ho fatto la curva precedente tanto forte da rischiare di uscire. Quando gli sono arrivato addosso lui non se lo aspettava. Sono passato”. I danni furono lievi, ma alla fine concesse la vittoria ad Hakkinen e chiuse terzo il gp, portandosi a casa però il titolo di campione del mondo.

+1 – Il sorpasso all’esterno a Schumi ad Estoril ’96

All’esordio nel 1996 ben tre successi per Jacques Villeneuve. La rivalità con Michael Schumacher stava per iniziare ma lui ci mise poco ad alimentarla. Come nel Gran premio del Portogallo all’Estoril, penultimo atto del mondiale, quando sorpassò Kaiser Schumi all’esterno prima del rettilineo finale. Una manovra coraggiosa quanto efficace, che gli valse l’ennesima vittoria stagionale.

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