Budget pauroso per la Honda: è il doppio di quello Ducati

La Honda è al primo posto per budget investito in MotoGP, ma i risultati non sembrano rispecchiare gli sforzi economici fatti.

Valentino Rossi, Rins, Marc Marquez, Quartararo, Alex Marquez, Morbidelli, Petrucci, Binder e Zarco (Getty Images)
Valentino Rossi, Rins, Marc Marquez, Quartararo, Alex Marquez, Morbidelli, Petrucci, Binder e Zarco (Getty Images)

La Honda nell’ultima stagione non ha raccolto molto in MotoGP. La casa nipponica, infatti, non è riuscita a vincere nemmeno una gara. Tanto ha pesato sulle prestazioni della moto giapponese l’assenza del pilota di punta Marc Marquez, fuori tutta la stagione per un infortunio.

La Gazzetta dello Sport però ha provato a fare una stima dei soldi investiti dai singoli team ufficiali della MotoGP e il dato che ne è uscito fuori è davvero eccezionale. La Honda, infatti, avrebbe un budget di circa 70-80 milioni di euro, seguito a ruota da Yamaha con i suoi 60 milioni.

Aprilia ultima per budget

Terzo posto, invece, per la KTM, che mette sul piatto “solo” 50 milioni. Indietro anche la Ducati con 45-50 milioni spesi. Questo dovrebbe dare ancora di più la dimensione di quanto importante sia stato il percorso della casa di Borgo Panigale in questi anni. Il team italiano, infatti, con quasi la metà del budget è riuscito comunque a tenere testa alla Honda in questi anni.

Ciò che lasci allibiti però è il dato inerente la Suzuki, che può contare su 35-40 milioni l’anno e in quest’ultima stagione è riuscita addirittura a vincere il titolo iridato. Un traguardo straordinario, reso eccezionale dalle risorse messe in campo commisurate alla concorrenza. Ultimo posto per l’Aprilia, che è ultima anche in MotoGP per risultati al momento. La casa di Noale, infatti, conta su un budget di 15-20 milioni. Chissà però che nei prossimi anni, sotto l’attenta gestione di Rivola non possa arrivare qualche sorpresa. In fondo quanto accaduto quest’anno a Mir, dimostra che i soldi alla fine non sono poi tutto in questo sport, ma servono idee e gli uomini giusti al posto giusto.

Ducati, Honda e Yamaha (Getty Images)
Ducati, Honda e Yamaha (Getty Images)