Petrucci se la cava anche sullo sterrato: per lui un futuro alla Dakar?

Danilo Petrucci chiude undicesimo il Rally Sandalion, macchiato dalla tragedia di Sara Lenzi. E gli propongono pure di provare la Dakar…

Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (Foto Ducati)

La gara in sé è stata tragica, macchiata indelebilmente dalla morte di Sara Lenzi, che a soli 18 anni ha perso la vita nel corso della prima tappa di domenica, per colpa dello scontro con un fuoristrada. Ma, almeno a livello sportivo, per Danilo Petrucci il Rally Sandalion in Sardegna ha riservato anche riscontri importanti.

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Seppur comprensibilmente distrutto, come tutti i suoi colleghi, dal dramma della giovane e sfortunata ragazza, Petrux se l’è cavata molto bene al suo rientro sullo sterrato. La prima frazione, interrotta proprio per l’incidente fatale di Sara, è stata addirittura vinta dal pilota di MotoGP, che poi ha commesso un errore nella seconda.

Petrucci sbaglia ma sorprende

“Ero partito bene, poi però si è rotto il roadbook così da doverlo girare a mano”, racconta alla Gazzetta dello Sport. “Solo che l’ho mandato troppo avanti, finendo per sbagliare un bivio. Il roadbook mi indicava di andare dritto, io l’ho fatto, ma dietro una curva c’era una recinzione e io ci sono finito secco dentro, incastrandomi per bene con la ruota posteriore. Ho perso sei minuti, poi ho spinto per recuperare ma ormai era tardi. Peccato, sennò avrei finito con lo stesso tempo di Jacopo (Cerutti, vincitore dell’ultima gara del campionato italiano Motorally e Raid Tt, ndr)”.

Ma qualche sbaglio di inesperienza è perfettamente giustificabile: “Quello che mi preoccupava di più era a livello di sicurezza, capire se fossi o meno sulla strada giusta, e quello a livello mentale fa una grande differenza”, conclude il futuro portacolori della Ktm Tech3. “Però è la prima gara in fuoristrada che faccio dopo quindici anni, sono contento, un primo di tappa l’ho fatto”. Il suo risultato finale è stato un undicesimo posto: niente male, per un esordio assoluto nei rally.

A promuovere la prestazione del ternano è anche una vecchia volpe della categoria come Alessandro Botturi, che lo chiama addirittura a disputare la più famosa maratona del deserto: “Non è stato bravo, ma bravissimo. È un pilota che con l’allenamento giusto può fare tranquillamente la Dakar: gli piace, è caparbio, mi è piaciuto vederlo incavolato per un errore fatto domenica nella seconda speciale. Glielo ho già detto, sei un futuro dakariano”.

Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (Foto Ducati)