Il racconto shock di Romain Grosjean: “Ho visto la morte in faccia”

Romain Grosjean ha raccontato i momenti del suo terrificante incidente e dell’incendio nella prima intervista dall’ospedale di Manama

L'incidente di Romain Grosjean al Gran Premio del Bahrein di F1 2020 a Sakhir
L’incidente di Romain Grosjean al Gran Premio del Bahrein di F1 2020 a Sakhir (Foto TOLGA BOZOGLU/POOL/AFP via Getty Images)

“Essere uscito vivo dalle fiamme quel giorno è un momento che segnerà per sempre la mia vita”. Così, dall’ospedale di Manama, la capitale del Bahrein, in cui è ricoverato, Romain Grosjean racconta il terrificante incidente in cui è stato coinvolto al giro inaugurale del Gran Premio di domenica scorsa, nella prima intervista concessa ai microfoni della televisione francese Tf1.

Innanzitutto, il pilota della Haas ha voluto esprimere la sua emozione per l’enorme sostegno che ha ricevuto da parte dei tifosi di tutto il mondo. “Ho molte persone che mi hanno dimostrato amore e questo mi ha toccato molto, tanto che a volte mi sono commosso”, ha spiegato. Poi è passato a narrare nel dettaglio gli attimi dello schianto ad oltre 220 km/h contro le barriere del circuito del Sakhir, avvenuto con una violenza tale da spezzare a metà il telaio e rompere perfino il guard rail, oltre ad innescare un enorme incendio.

I terribili momenti di Grosjean nel fuoco

Eppure, malgrado l’impatto che ha scatenato una forza di ben 53 G, Grosjean è rimasto cosciente ed è riuscito a liberarsi dai rottami della sua monoposto in appena ventotto secondi. “Non so se esista la parola miracolo o se possa essere usata, ma in ogni caso direi che non era giunta la mia ora”, afferma. “Mi sono sembrati molti più di 28 secondi. Ho visto la mia visiera diventare completamente arancione, poi ho visto le fiamme sul lato sinistro della macchina”.

In quei pochi istanti, molti pensieri hanno affollato la mente di Romain: “Ho pensato a molte cose, compreso a Niki Lauda (vittima di un altro terribile rogo al Nurburgring nel 1976, ndr), e ho pensato che non era possibile finire così, non adesso. Non potevo terminare così la mia storia in Formula 1“, prosegue. “E poi, per i miei bambini, mi sono detto che dovevo uscire. Ho messo le mani nel fuoco, le ho sentite chiaramente bruciare sul telaio. Sono uscito, poi ho sentito qualcuno che mi tirava per la tuta e ho capito di essere fuori”.

La voglia di tornare ad Abu Dhabi

Ora Grosjean guarda già al futuro. L’anno prossimo sarà lontano dalla Formula 1, ma intanto il suo obiettivo è quello di tornare in tempo per l’ultimo Gran Premio stagionale, per chiudere in modo dignitoso una carriera fatta di 179 partenze e iniziata addirittura nel 2009. “Direi che sono felice di essere vivo e che vedo le cose diversamente, ma sento anche la necessità di tornare in macchina, se possibile ad Abu Dhabi“, chiosa. “Voglio concludere la mia storia in Formula 1 in modo diverso”. Se lo meriterebbe, Romain.

Leggi anche —> Grosjean insegue il recupero lampo: ecco quando vuole tornare in pista

L'incidente di Romain Grosjean al Gran Premio del Bahrein di F1 2020 a Sakhir
L’incidente di Romain Grosjean al Gran Premio del Bahrein di F1 2020 a Sakhir (Foto HAMAD I MOHAMMED/POOL/AFP via Getty Images)