Il campione del mondo parla del futuro della F1 e dell’addio possibile di Lambiase: dichiarazioni forti sul regolamento.
Max Verstappen torna a far parlare di sé anche fuori dalla pista. Il quattro volte campione del mondo è stato protagonista di una serata a teatro ad Amsterdam, ospite di ViaPlay, dove ha affrontato diversi temi caldi legati alla Formula 1. L’intervista completa sarà trasmessa in serata, ma alcune anticipazioni rivelano già il tono diretto e senza filtri del pilota Red Bull.

Tra i passaggi più interessanti emergono sia il possibile futuro del suo storico ingegnere di pista Gianpiero Lambiase, sia una riflessione più ampia su una Formula 1 che, secondo Verstappen, fatica a trovare la direzione giusta.
Lambiase verso McLaren: il via libera di Verstappen
Uno dei temi più delicati riguarda il futuro di Gianpiero Lambiase, figura chiave nei successi recenti di Verstappen. Il pilota olandese non ha nascosto di essere stato coinvolto direttamente nella decisione del suo ingegnere.
“Mi ha raccontato che tipo di offerta ha ricevuto”, ha spiegato Verstappen, aggiungendo di averlo spinto ad accettare senza esitazioni. Un segnale chiaro di quanto il rapporto tra i due vada oltre la semplice collaborazione professionale.
Secondo Verstappen, infatti, il percorso condiviso ha già raggiunto il massimo possibile: “Abbiamo già raggiunto tutto insieme”. Da qui la convinzione che per Lambiase possa essere il momento giusto per una nuova sfida, soprattutto considerando la portata dell’offerta ricevuta.
Un dettaglio significativo è il fatto che Lambiase abbia cercato una sorta di approvazione: “Voleva sentirlo dire da me”, ha raccontato il campione del mondo, sottolineando il rispetto reciproco costruito negli anni.
F1 2026: “Il problema è il regolamento”
Se sul fronte personale Verstappen si mostra lucido e pragmatico, sul futuro della Formula 1 il tono cambia decisamente. Il pilota olandese non ha nascosto una certa preoccupazione per la direzione presa dal Circus, soprattutto in vista delle nuove regole previste per il 2026.
“Il fatto che stiamo dialogando è già un passo avanti”, ha ammesso, lasciando intendere che qualcosa si sta muovendo. Tuttavia, il problema secondo lui è più profondo: “Alla base c’è qualcosa che non va”.
Una critica netta che, a suo dire, molti nel paddock condividono, anche se pochi lo ammettono pubblicamente. Verstappen si dice pronto ad adattarsi, ma non rinuncia a lanciare un messaggio chiaro per il futuro dello sport.
Pur guardando avanti, l’olandese non nasconde una certa nostalgia per il passato: “Vorrei che tornassero i motori V8 o V10”, un riferimento a un’epoca considerata da molti più autentica e spettacolare.
Infine, uno sguardo anche al suo futuro personale: Verstappen lascia intendere che la sua carriera non sarà infinita, ma ribadisce un concetto preciso: vuole lasciare una Formula 1 ancora “dignitosa”, capace di mantenere il suo fascino anche per le generazioni future.





