Marc Marquez sta demolendo i rivali nel corso di questa stagione, ed in quel di Balaton la sua prova di forza è stata impressionante. C’è un segreto ben preciso dietro le sue prestazioni.
La MotoGP si prepara al ritorno in pista, previsto per domenica prossima sul tracciato di Barcellona. Andremo a casa di Marc Marquez, leader del mondiale e che va a caccia di un altro fine settimana perfetto. Il nativo di Cervera vuole chiudere i conti già a Misano, il 14 di settembre, a casa di Valentino Rossi, dove anche lo scorso anno fu subissato di fischi dopo aver vinto con la pista umida. Marc, nel primo anno con il team ufficiale di casa Ducati, è stato letteralmente perfetto, ed ha dettato legge in ogni condizione, asfaltando Pecco Bagnaia, che ormai dal 2021 corre con questa squadra.
Alla vigilia del Gran Premio di Catalogna, Marquez ha 227 punti di vantaggio su Bagnaia, e lo ha sostanzialmente doppiato in classifica piloti. Da Aragon in poi, e bisogno tornare al mese di giugno, ha vinto solo e soltanto Marc, con 14 affermazioni di fila tra Sprint Race e gare domenicali. Un rendimento simile era difficile da pronosticare, anche considerando le difficoltà fisiche che lo spagnolo ha patito nel corso degli ultimi anni. Ora, invece, il #93 sembra avere tutto sotto controllo, e per la concorrenza non ci sono speranze.
Marquez, “Uccio” svela l’importanza del forcellone più lungo
La Ducati non ha più la superiorità tecnica del passato, ma resta comunque il punto di riferimento. Marc Marquez sta facendo una gran differenza e si è trovato alla grande con la Desmosedici GP25, una moto che Pecco Bagnaia, dal canto suo, ha dimostrato di non aver digerito. In un’intervista riportata dal sito web “Todocircuito.com“, il responsabile del team VR46, ovvero Alessio “Uccio” Salucci, ha parlato di un particolare tecnico che ha aiutato e non poco il nativo di Cervera nel dominare la scena in Ungheria.

“Uccio” ha sottolineato l’importanza del forcellone più lungo sulla moto di Marquez, una vera e propria genialata che ha dato un migliore equilibrio alla GP25: “Sulla moto di Marc è stato usato un forcellone più lungo che ha funzionato molto bene, e questo riporta anche la VR46 in corsa, perché si tratta di un vantaggio che permette di scaricare del peso sul retrotreno, cosa che fa la differenza su una pista come Balaton“.