Ferrari, raggiunto un traguardo clamoroso: la SF-24 è già un siluro

La Ferrari è stata una bella sorpresa nel corso dei test di Sakhir, ed è emerso un aspetto molto positivo. C’è un record che è stato battuto.

Il Gran Premio del Bahrain in programma alle ore 16:00 di sabato darà il via alla nuova stagione di F1, e va detto che, dopo i risultati dei test, c’è una grande attesa sulla pista di Sakhir. La Ferrari ha sorpreso tutti con una SF-24 solida e veloce, che pare aver messo da parte l’incubo del degrado delle gomme, che lo scorso anno aveva fatto tribolare Charles Leclerc e Carlos Sainz.

Ferrari risultato strepitoso
Ferrari con Charles Leclerc in azione a Sakhir (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Il passo gara mostrato dai due è stato notevole, anche se Max Verstappen e la Red Bull restano i grandi favoriti. Dopo il dominio del 2023 non potrebbe essere altrimenti, ma la Ferrari va verso la prima gara con la consapevolezza di poter giocare il ruolo della sfidante. Dai test di Sakhir è emerso anche un altro aspetto molto positivo, che fa ben sperare.

Ferrari, guardate cosa ha fatto la SF-24 in Bahrain

Le monoposto ad effetto suolo hanno fatto il loro debutto nel 2022, ed a causa di un peso superiore e ad un’aerodinamica differente ed ancora tutta da sviluppare, sono ben più lente rispetto alla generazione precedente. Tuttavia, la Ferrari, durante i test in Bahrain, è riuscita a fare meglio rispetto alla Mercedes del 2020, vale a dire l’auto più veloce della storia della F1, con una performance davvero clamorosa.

Charles Leclerc ed il nuovo primato
Charles Leclerc ai box (LaPresse) – Tuttomotoriweb.it

Secondo quanto sottolineato dalla pagina Instagram fdatanaysis“, la SF-24 ha percorso l’ultima curva della pista di Sakhir a 135 km/h di velocità minima, contro i 129 della F1 W11 di quattro anno fa. Come detto, la freccia nera di quell’anno, che dominò il mondiale con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, è stata l’auto più performante di sempre nella massima formula, sbriciolando tutti i record delle varie piste.

Secondo varie analisi, le monoposto del 2024 potrebbero avere dei livelli di downforce mai raggiunti in passato, e la differenza rispetto a quelle della generazione precedente riguarderà solamente il peso maggiore. Infatti, difficilmente verranno battuti i record sul giro, dal momento che la fase di staccata, così come quella della percorrenza delle curve più veloci, sono ancora a favore delle vecchie monoposto.

Gli sviluppi, in futuro, permetteranno di assottigliare maggiormente questo gap, aspettando che le auto del 2026 diventino più leggere e piccole nelle dimensioni. Tornando per un attimo al dato fatto registrare dalla Ferrari, esso spiega il motivo per il quale la SF-24 è stata considerevolmente la più rapida nel terzo settore. In quel tratto, anche la Red Bull non è mai riuscita a tenere il passo della Rossa, segno che la nuova creatura di Maranello è nata davvero bene.

L’ultimo tratto della pista di Sakhir è composto dalla Curva 14, dove lo scorso anno la Rossa soffriva di un terribile sottosterzo, che si trasformava in sovrasterzo in uscita, da un lungo rettilineo e da Curva 15, ed ora, queste due curve sono diventate i punti di forza del Cavallino. Nel time attack, la Red Bull ha dimostrato di averne di più nel primo tratto, ma va detto che nelle velocità di punta, la SF-24 è apparsa ben meno veloce, segno che la mappatura della power unit è ancora in modalità risparmio.

Questo ulteriore aspetto non può che far ben sperare i tifosi, e c’è la consapevolezza che la pole position potrebbe essere un risultato alla portata. Con i passi gara mostrati nei test c’è comunque la speranza di sfidare almeno Sergio Perez in gara, e nel caso di un perfetto set-up e di condizioni ideali, si può anche sognare l’assalto a Max Verstappen. Tra pochi giorni tutti i dubbi verranno fugati dalla pista.

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