Ferrari, clamorosa ammissione dalla Red Bull: la Rossa “fermata” dal regolamento?

La Ferrari aveva progettato un’ottima auto nel 2022, che però poi crollò a seguito di una nuova regola. Ora Adrian Newey fa un’ammissione.

Il mondiale di F1 targato 2024 si avvicina, con il via ufficiale che è previsto per il 2 di marzo in Bahrain. Quest’anno si inizierà di sabato, e sarà il via del mondiale più basso in calendario degli ultimi anni. Tutti andranno a caccia della Red Bull e di Max Verstappen, con la Ferrari che avrà l’obiettivo riscattere l’ennesima stagione deludente. La 676 verrà svelata al mondo il prossimo 13 di febbraio, debuttando subito a Fiorano Modenese per il Filming Day.

Ferrari e Red Bull scenario assurdo
Ferrari e Red Bull in azione (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

L’obiettivo è quello di raccogliere quanti più dati possibili prima di spedire tutto il materiale a Sakhir, dove pochi giorni dopo sono in programma i tre giorni di test invernali. La Ferrari dovrà puntare su un progetto del tutto nuovo per sfidare la RB20, che partirà con tutti i favori del pronostico. Nel frattempo, è emerso un clamoroso dettaglio che riguarda un evento avvenuto un anno e mezzo fa.

Ferrari, Adrian Newey tira fuori la verità

La sfida tra Ferrari e Red Bull è stata molto intensa nella prima parte del 2022, con la Scuderia modenese che aveva dominato le prime gare, salvo poi iniziare a buttar via punti tra problemi tecnici ed errori di strategia. Tuttavia, sino al Gran Premio di Ungheria, corso a fine luglio ed ultima tappa prima della pausa estiva, la F1-75 era all’altezza della RB18, dimostrandosi, in molte gare, anche superiore.

Ferrari 2022 auto distrutta
Ferrari 2022 con Charles Leclerc in azione (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Il destino di quel mondiale era già segnato alla fine dell’estate, ma pietra tombale fu data dalla TD-39, una direttiva tecnica della FIA che tagliò le gambe alla Rossa. La novità fu voluta dalla Mercedes, in crisi nera con il porpoising sulle nuove monoposto ad effetto suolo, che tramite le ridicole sceneggiate di Lewis Hamilton che usciva con il mal di schiena dalla vettura, convinse la Federazione Internazionale ad intervenire. In un’intervista concessa a “The-Race.com“, Adrian Newey è tornato sulla direttiva, ammettendo che la Red Bull ne beneficiò e non poco, mentre la Rossa, ancora una volta, ne uscì distrutta.

Ecco le sue parole: “Nel 2022, quando si iniziò a parlare di questa modifica regolamentare, alcuni, all’interno del team, volevano combattere affinché non venisse approvata, mentre io credevo che noi fossimo inferiori alla Ferrari come performance nelle curve ad alta velocità. La nostra vettura, e ciò me lo ricordo molto bene, in questa tipologia di curve aveva parecchi difetti“.

Newey ha poi fatto ulteriore chiarezza: “Per come la vedo io, il cambio di regolamento è stato adatto a noi, e non abbiamo voluto insistere troppo nel contestare la nuova regola. Alla fine, ci è andata più che bene“. Di certo, quanto dichiarato dal tecnico britannico farà discutere e non poco, rischiando di andare a riaprire una storia che era stata superata. A questo punto, è chiaro come la TD-39 abbia disintegrato il funzionamento del concetto aerodinamico della Rossa, che infatti, quest’anno, ha dovuto cambiare del tutto il proprio concept a metà stagione.

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