Lutto nel Motorsport: se ne va una grande leggenda della Dakar

Il mondo delle corse regala gioie e scomparse improvvise. Gli appassionati della Dakar hanno detto addio ad un immenso campione.

Vi sono categorie che sono più estreme di altre. Il Motorsport è molto variegato e ha raccontato pagine e pagine di sfide senza limiti. Tante storie che si intrecciano a quelle di un periodo storico unico. In molti casi si tratta di veri e propri eroi che hanno lasciato un segno, rendendo lo spettacolo imperdibile per gli appassionati.

Lutto nel Motorsport
Dakar, la scomparsa di una leggenda (Adobe) tuttomotoriweb.it

Per questo motivo milioni di fan adorano i cavalieri del rischio. Sotto il casco ci sono uomini che hanno sfidato la velocità, le dune, i tracciati più ostici al mondo per inseguire un sogno. Tutti i driver hanno un animo audace e non temono la morte. Sono dei moderni superuomini che hanno un talento fuori dal normale. Oltre a nascere con delle abilità, vi sono anche tantissime esperienze che li rendono così bravi su vetture estreme. Tanto lavoro e sfide sempre più ardue forgiano il loro carattere.

Si pensa spesso che la vita dei piloti sia solo agi e contratti faraonici. In realtà vi sono sacrifici impressionanti. Occorre avere tanta pazienza perché vi sono più bassi che alti in molti casi. Nelle sfide della Dakar il pericolo si nasconde dietro ogni svolta. La tragedia può avvenire anche per una leggera disattenzione o un minimo sbaglio alla guida. Fa parte del gioco molti diranno, ma occorre avere grande rispetto per tutti coloro che affrontano le battaglie con il cronometro sulle dune.

Persino Fernando Alonso, bicampione del mondo, ha partecipato ad una edizione della Dakar con Toyota. Alcuni driver provano un gusto speciale a cimentarsi nelle esperienze più dure al mondo. I piloti migliori del pianeta hanno una fame di vittorie che non si placa mai. Continuerebbero a correre a vita, se solo avessero il fisico e il mezzo di un tempo. Ecco perché molti sono duri a morire, per dirla come una nota pellicola di Hollywood.

Dakar, la scomparsa di una leggenda

La Dakar è pronta alla sua 46esima edizione, ma purtroppo lo start è stato stravolto dalla notizia del lutto di René Metge. All’età di 82 anni il pluricampione ci ha lasciato a causa di un ictus. Il francese ha conseguito tre vittorie con Range Rover e Porsche nella categoria auto (1981, 1984 e 1986), eguagliando quelle del Matador Carlos Sainz, padre dell’attuale pilota della Ferrari. In tanti del mondo dei motori ci hanno lasciato negli ultimi mesi.

 

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I trionfi di Metge, statisticamente, sono solo dietro ai numeri di Peterhansel (8), Al Attiyah (5) e Vatanen (4) in termini di vittorie assolute su quattro ruote. René è stato anche il direttore dell’evento alla fine degli anni ‘80. Ha corso con successo anche alla 24 Ore di Le Mans. Metge ha preso parte in sei occasione alla grande classica di La Sarthe, togliendosi la soddisfazione di correre anche con i colori ufficiali della Porsche al volante di una 961. Si è cimentato, inoltre, nelle corse Supertouring in Francia. Una personalità che ha lasciato un segno, anche per la voglia di stupire fuori dai tracciati fuoristradistici. Riposa in pace campione.

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