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Formula 1

Red Bull, c’è il clamoroso addio? Adesso Ferrari e tutti gli altri sognano in grande

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Giovanni Messi

La Red Bull è la padrona assoluta della F1 ad effetto suolo, ma ora si palesa una possibilità clamorosa. Ecco cosa è emerso in queste ore.

Il 2023 è stata un’altra annata trionfale per la Red Bull, che con questi regolamenti che hanno riportato in vita l’effetto suolo ha fatto letteralmente il vuoto sulla concorrenza. Il team di Milton Keynes ha vinto 21 gare su 22, un qualcosa che non era mai riuscita a nessuno in passato, con Max Verstappen campione del mondo per la terza volta consecutiva. In sostanza, un trionfo assoluto, senza alcuna possibilità per gli avversari.

Red Bull con Max Verstappen in azione (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

La squadra diretta da Christian Horner, con la RB19, pare aver scavato un solco nei confronti dei rivali, che difficilmente potranno giocarsela nel prossimo biennio, nel quale i regolamenti resteranno invariati. Adrian Newey ha permesso a questa Red Bull di tornare ad essere una forza dominante, come era capitato già una decina di anni fa, quando era Sebastian Vettel a dettare legge. Ora però, riguardo al tecnico britannico qualcosa può cambiare.

Red Bull, ecco perché può cambiare tutto

La Red Bull deve la gran parte dei suoi trionfi ad Adrian Newey, vale a dire il progettista più vincente della storia della F1. Dalla fine degli anni Ottanta in poi, il nativo di Stratford-upon-Avon, ha vinto di tutto e di più, iniziando con la Williams per poi passare alla McLaren, sino ai trionfi con il team di Milton Keynes. La Ferrari ha più volte provato a prenderselo, ed in un’intervista rilasciata a “Formula For Success“, l’ingegnere ha rilasciato parole importanti.

Adrian Newey nel paddock (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Ecco le sue parole: “La Ferrari è un marchio che ha qualcosa di magico, credo che sia normale che tutti nel motorsport siano affascinati da loro e, quando si presenta un’opportunità per andarci, tutti ne restano tentati. Sono già stato contattato tre volte da loro e sono stati molto vicino dal lavorare per loro, sono un grande marchio, praticamente è la nazionale italiana dei motori, con i vari pro e contro che comporta“.

Newey ha fatto poi riferimento alla grande pressione che c’è a Maranello: “Ci sono molti fattori positivi, ma il rovescio della medaglia è che quando le cose vanno male, ti divorano del tutto. Ovviamente, se fai un buon lavoro diventi un eroe nazionale, la linea è molto sottile ed è per questo che c’è tanta pressione. Io ho sempre cercato di lavorare con meno pressione possibile, guardando il mio lavoro da una prospettiva ingegneristica e mi sono piaciuti molto i vari team per i quali ho lavorato“.

Newey ha poi lasciato aperta una piccola speranza per un futuro in una squadra diversa dalla Red Bull: “Lavorare qui è stato fantastico sin dall’inizio, sono stato strettamente coinvolto con loro sotto il profilo ingegneristico, mi sento molto a mio agio e sappiamo benissimo come lavoriamo tra di noi. Cambiare adesso squadra sarebbe come cambiare famiglia, ma non è mia intenzione dire che non cambierò mai, perché non si può mai sapere“. Quelle usate dal tecnico sono parole importanti, e chissà che in un futuro non troppo lontano non avvenga qualcosa di clamoroso.

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Giovanni Messi
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