Che motore monta la Gilera? La scoperta vi lascerà l’amaro in bocca

Il made in Italy ha ancora il suo fascino per la storia dei marchi, divenuti nel tempo segno di qualità, design e ricercatezza. Scopriamo la produzione dell’iconico brand Gilera.

La storia della Gilera, casa motociclistica italiana, nata a Milano nel 1909 non fa eccezione alla regola. Il marchio ha trovato conferme commerciali nel secondo dopo guerra, grazie all’amore e all’impegno del suo fondatore, per essere assorbita poi nel Gruppo Piaggio nel 1969.

Che motore monta la Gilera? La scoperta vi lascerà l’amaro in bocca
Gilera – Tuttomotoriweb.it

E’ la storia di tante piccole aziende familiari partite dal basso che con ingegno, volontà e tanto lavoro hanno fatto crescere le loro realtà in un periodo storico di boom economico. Il fondatore Giuseppe Gilera aprì una officina per poi espandersi da lì a poco ad Arcore, cittadina della Brianza. Il marchio lombardo trovò una buona pubblicità con le prime vittorie nel mondo delle corse. Il massimo trionfo arrivò nel 1937 quando Donato Serafini, centauro dal talento cristallino, vinse il campionato europeo.

Dalla 1940 in poi l’azienda presentò al Salone di Milano il modello Gilera Saturno, sei anni dopo si evolse nella Saturno Piuma: questa nuova edizione collezionò numerosi successi dal punto di vista sportivo, contribuendo alla fama del marchio Gilera in tutto il mondo. Gli anni ’50, quelli del celebre boom economico italiano. Giuseppe Gilera, storico fondatore, morì pochi anni dopo, nel 1971 anche provato dalla prematura morte del figlio in Argentina.

La salita e la discesa del brand Gilera

Dopo i fasti dei decenni precedenti, l’originario stabilimento chiuse nel 1993 e si spostò a Piaggio, in Toscana, accorpandosi definitivamente al Gruppo che lo aveva rilevato qualche decennio prima. A Pontedera vennero traslocati i reparti di ricerca e sviluppo, assieme a parte del magazzino, archivio e documentazione tecnica.

Che motore monta la Gilera?
L’innovazione Gilera Fuoco (Adobe) tuttomotoriweb.it

Abbandonato quindi l’impegno nel settore dei potenti motocicli, l’attività di ricerca e sviluppo, che per la produzione in serie avrebbe utilizzato le catene della Piaggio puntò su una gamma di scooter, compatibili con quelli prodotto già a Pontedera: il Gilera Runner. Quest’ultimo fu un gran successo commerciale ma alle porte di una nuova pesante crisi.

Nel 2004 arrivò sul mercato un altro prodotto innovativo: il Nexus 500cc. Nel 2008 la gamma Nexus vide l’uscita del modello 250 cm³ e l’ingresso del nuovo Nexus 300. Fece scalpore anche il Gilera Fuoco nella foto in alto. La Gamma, nel 2011, passò sotto il marchio Aprilia con la denominazione SR Max, mentre il GP800 venne evoluto, passando anch’esso ad essere commercializzato con il marchio Aprilia. Quest’ultima ha spiccata il volo oggi anche in MotoGP, mentre il brand Gilera non ha più trovato spazio. Vi consigliamo di approfondire la storia in questo articolo.

ll marchio Gilera ed i relativi loghi, tuttora registrati, sono di proprietà del gruppo Piaggio e oggi inutilizzati. Un vero peccato per tutta la storia che c’era dietro. In Argentina il marchio viene concesso su licenza per la commercializzazioni di motocicli e ciclomotori cinesi e indiani. La storia di Gilera potrebbe essere la storia di tanti marchi italiani che hanno visto luce all’inizio del secolo scorso per poi conoscere un periodo di oscurantismo nel nuovo millennio. La tradizione, la passione e l’impegno a volte non basta per traghettare un marchio storico da un’epoca all’altra.

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