Gli Agnelli non si sono mai dovuti fare problemi di soldi. Possiedono un patrimonio da capogiro da generazioni. E’ emerso anche il giusto ammontare di oro della loro riserva.
La Famiglia Reale italiana è rappresentata dalla discendenza degli Agnelli. Imprenditori da oltre un secolo sono divenuti, inizialmente, noti grazie alla fondazione della Fabbrica Italiana Automobili Torino. La casa automobilistica piemontese ha rivoluzionato il concetto di auto. Difatti hanno progettato e lanciato vetture popolari che hanno motorizzato milioni di italiani.
Per anni le auto FIAT hanno rappresentato il massimo e persino uno status symbol di un intero popolo che si rispecchiava nei valori del brand. L’intuizione di lavorare in questo business venne a Giovanni Agnelli. Quest’ultimo era il nonno dell’Avvocato Gianni, e tramite le sue ricchezze nella filiera agricola e nello zucchero, con la Agnelli, Pelisseri e Compagnia, Raffinatori, diede un impulso decisivo ai signorotti di zona per la creazione di un nuovo business.
Nel corso delle varie generazioni l’attività si è evoluta, dallo zucchero alla seta, passando per il settore professionale (avvocati e medici) sino al ramo imprenditoriale. A fine ‘800, per la precisione nel 1899, nacque la FIAT. Giovanni divenne amministratore delegato e Presidente, oltre a ricoprire la carica di Presidente dell’Istituto Finanziario Industriale.
L’impero della casa del Lingotto nacque così e crebbe a dismisura dopo la seconda guerra mondiale. Furono lanciate auto iconiche come la 600, la 500, la 124 e tante altre utilitarie che diedero una scolta al brand. Sotto Gianni Agnelli la posizione divenne solidissima, ma la sua vita fu tormentata. La morte del padre in giovane età e quella del figlio rappresentarono due traumi fortissimi.
L’Avvocato, come era definito da tutti nonostante non avesse superato l’esame di abilitazione alla professione forense, decise di lasciare gran parte delle responsabilità e del suo patrimonio a John Elkann, primogenito di sua figlia. Il padre di John e dei fratelli Ginevra e Lapo è il noto giornalista e scrittore Alain Elkann.
L’altro ramo della famiglia piemontese si sostanzia nella figura di Andrea Agnelli. Dopo 12 anni, caratterizzati dai 9 scudetti di fila, l’ex Presidente della Juve si è dedicato ad altro. L’universo Exor che al proprio interno, oltre alla FIAT, comprende la compagnia di capital good CNH Industrial, la Ferrari, il Gruppo industriale Iveco, la società calcistica Juventus, il settimanale The Economist e il gruppo editoriale GEDI rappresentano una potenza di fuoco.
Il Gruppo Exor ha un Gross Asset Value (valore lordo degli attivi) di oltre 33 miliardi di euro: il 65% deriva dalle partecipazioni in Ferrari, Stellantis e CNH industrial. Per di più anche nell’editoria hanno un ruolo di primissimo piano con GEDI in prima linea. A Marella Agnelli venne attribuito un patrimonio di 5,8 miliardi di euro, secondo i dati di Panama Papers, più 9,2 miliardi di euro in oro. In sostanza l’oro del Senatore, quello che Gianni Agnelli ebbe nel 1945 alla morte di suo nonno, avrebbe potuto sfamare l’intero mondo Il deposito consisterebbe in 138 tonnellate.
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