La Red Bull pronta per l’ennesima mazzata ai rivali: Ferrari e Mercedes alle corde

Il Gran Premio del Giappone può regalare alla Red Bull il titolo costruttori, e per la Ferrari e la Mercedes ci sono brutte notizie.

La F1 è a Suzuka per il Gran Premio del Giappone, dove Max Verstappen e la Red Bull bramano la loro vendetta. A casa della Honda, che fornisce le power unit al team di Milton Keynes, c’è la possibilità di completare la scrittura della storia, visto che c’è in ballo la conquista del titolo costruttori.

Red Bull verso la storia
Red Bull con Max Verstappen in azione a Suzuka (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Dopo il fine settimana da incubo di Singapore, nel quale le RB19 sono state escluse dalla Q3 e non sono salite sul podio, Suzuka rappresenta la pista perfetta per il riscatto, visto che dovrebbe esaltare il carico aerodinamico di questa vettura. Da queste parti, Verstappen dominò lo scorso anno con pole position e vittoria, ed è il grande favorito per ripetere questi risultati.

La Red Bull ha riprovato, nel corso delle prove libere, il fondo che era stato bocciato a Singapore, a conferma della continua volontà di voler capire e risolvere i problemi incontrati durante la gara più difficile dell’anno. Ora l’obiettivo è quello del titolo costruttori, con un altro record pronto ad essere abbattuto.

Red Bull, Horner se la ride ed è pronto per la storia

Dopo il Gran Premio del Giappone, mancheranno ancora sei gare alla fine della stagione. Ciò significa che la Red Bull può ottenere il record assoluto per vittoria del titolo costruttori in relazione alle gare che mancano alla fine dell’anno, primato che attualmente appartiene a Ferrari e McLaren.

Max Verstappen vuole vincere a Suzuka
Max Verstappen in azione a Suzuka (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Entrambe, infatti, chiusero i conti con cinque gare di anticipo, la Ferrari nel 2004 e la McLaren nel 1988. Il team di Milton Keynes, in questa stagione, ha già scritto delle pagine di storia, battendo la squadra di Woking per vittorie consecutive ad inizio stagione, un qualcosa che sembrava impossibile.

In questi giorni, ci sono state molte polemiche per il calo tecnico di Singapore, con la Red Bull che pareva essere stata danneggiata dalla nuova direttiva tecnica, o meglio, dalle due direttive, visto che oltre alla TD018 è arrivato anche un chiarimento sulla TD39 dello scorso anno, che regola la flessione dei fondi. Suzuki è fondamentale anche in quest’ottica, visto che una vittoria qui spazzerebbe via tutti i dubbi.

Alla viglia del Gran Premio del Giappone, Christian Horner ha parlato della storia della sua squadra, di cui è team principal dal 2005. In sostanza, il manager britannico ha sempre occupato quella posizione, mantenendo la fiducia anche nei momenti più difficili e costruendo un team imbattibile. Inoltre, è arrivata anche una durissima frecciata nei confronti di un suo storico rivale, con il quale c’è stato sempre un rapporto complesso.

Ecco le sue parole sulla storia di questo team: “Quando sono arrivato in questa squadra fu subito chiaro che Dietrich Mateschitz era entrato in F1 per vincere, acquistando la Jaguar che era stata sempre nelle retrovie. Si trattava di costruire una squadra vincente, ma nessuno si poteva immaginare ciò che sarebbe poi successo, abbiamo fatto un lavoro incredibile, in questi 19 anni c’è stato un impegno fenomenale. Per me è stato un viaggio fantastico

Horner ha poi mandato una frecciata a Toto Wolff, che aveva definito i record del team di Milton Keynes utili solo per Wikipedia: “Se riusciremo a chiudere il campionato in queste gare, sarebbe eccezionale. In questi giorni nessuno guarda Wikipedia, ma si tratta di una statistica che ci rende orgogliosi. La prossima sfida sarà la motorizzazione Ford a partire dal 2026, in un progetto relativo alla power unit in cui siamo partiti da zero. Abbiamo ancora alcuni capitoli da scrivere“.

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