MotoGP, il rimpianto di Marquez si chiama Pedrosa: l’amissione stupisce tutti

In Honda si sono ritrovati spalle al muro dopo gli infortuni subiti da Marc Marquez. Cosa sarebbe accaduto con Pedrosa ancora in MotoGP? La risposta di Marc è stata sorprendente.

Marc Marquez ha avuto il ruolo di prima guida, dopo i primi due mondiali conquistati nel 2013 e nel 2014, nel team HRC. Nell’ombra, però, Dani Pedrosa ha rappresentato il faro assoluto della casa di Tokyo. Sebbene le MotoGP attuali siano imbottite di elettronica e i vertici abbiano deciso per una riduzione dei costi con meno test, i collaudatori hanno ancora un importante impatto sullo sviluppo.

MotoGP, il rimpianto di Marquez si chiama Pedrosa
Pedrosa e Marquez insieme in Honda (Ansa) tuttomotoriweb.it

Basti pensare ai passi in avanti compiuti dalla KTM, proprio grazie alla presenze dietro le quinte di Pedrosa. Il centauro di Sabadell, pur non avendo mai celebrato un Mondiale in top class, è considerato una leggenda.

In carriera ha vinto 54 GP nel Motomondiale e 3 riconoscimenti iridati, arrivando in tre occasioni al secondo posto della graduatoria della MotoGP e in altre 3 annate al terzo posto. Avrebbe meritato di conquistare l’agognata corona, ma si è trovato in un periodo storico di fenomeni assoluti.

Da Valentino Rossi a Casey Stoner, passando per Jorge Lorenzo sino a Marc Marquez. Quest’ultimo, in HRC, gli ha tolto ogni speranza. Forse la più grande chance l’avrebbe potuta avere nel 2006 con una maggiore esperienza, ma il teammate Hayden riuscì a spuntarla in un testa a testa finale con il Dottore.

Negli anni successivi Pedrosa spianò la strada ai futuri successi del connazionale di Cervera, mettendo a punto una Honda da sogno. A quasi 38 anni è balzato in sella alla KTM RC16 a Jerez e nell’ultima tappa corsa a Misano con wild card, riuscendo a sfiorare il podio. Gli sono bastati due GP per avere un punto in più di Marc Marquez in graduatoria. Questo dato la dice lunga sulle performance della RC213V nel 2023.

Honda, la confessione di Marquez su Pedrosa

Dani Pedrosa ha assunto il ruolo di collaudatore della Red Bull KTM nella primavera del 2019. Honda e Yamaha, oggi in difficoltà, non lo hanno considerato per il ruolo di tester. Oggi la casa di Iwata è impantanata al penultimo posto della graduatoria costruttori, senza nemmeno una squadra satellite. La Honda è diventata il fanalino di coda, complici anche gli stop forzati in ospedale del #93.

Honda, la confessione di Marquez su Pedrosa
L’ammissione di Marquez (Ansa) tuttomotoriweb.it

Il tre volte iridato della KTM è tornato in pista a Misano e per poco non finiva entrambe le sfide davanti al campione del mondo in carica. Dani ha brillato con 31 vittorie in MotoGP. Non è l’ultimo arrivato, ma se a quasi 38 anni ha chiuso dietro solo alle inarrivabili Desmosedici di Martin, Bezzecchi e Bagnaia, ci sarebbe molto da dire sull’attuale livello della MotoGP. Abbiamo affrontato l’argomento in questo articolo che vi consigliamo di leggere.

Marquez, in una intervista riportata da Speedweek.com, ha ammesso che non avere Pedrosa in Honda, in questa fase, ha rappresentato un problema, nonostante Bradl sia un ottimo pilota. “Dani è sicuramente il miglior collaudatore (della MotoGP, ndr). E’ il più veloce e trasmettere anche i commenti più precisi sulla moto. È molto sensibile quando si tratta di MotoGP, sa esattamente cosa è necessario per rendere il veicolo più veloce“. Senza i tecnici giusti, in ogni caso, risulta impossibile migliorare la Honda.

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