Perché le donne non sono in Formula 1? Il motivo che non tutti conoscono

La Formula 1 è il top assoluto per ciò che riguarda le quattro ruote, ma da troppi anni non ci sono donne in griglia. Ecco perché.

Il mondiale di Formula 1 è il sogno di tutti coloro che si cimentano in una carriera motorsportiva, ed anche molte donne hanno questo obiettivo. In passato, tante rappresentanti del gentil sesso sono arrivate in questa categoria, anche se con poca fortuna.

F1, perché non ci sono donne
F1, Maria de Villota (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

L’unica ad andare a punti è stata la nostra Lella Lombardi, e poi ci hanno provato tante altre ragazze, senza però riuscire a debuttare. In tempi recenti, ricordiamo Susie Wolff, che girò con la Williams nelle prove libere del GP di Gran Bretagna del 2014, ma anche Maria de Villota.

La figlia dell’ex pilota era entrata nel programma della Marussia, ma nel 2012 ebbe un incidente terribile in cui perse un occhio, per poi morire un anno più tardi. La Formula 1, dunque, è da tantissimo tempo orfana di una donna, ma la speranza di tornare a vederne una c’è in questo periodo.

Formula 1, ecco perché non ci sono donne in pista

La Formula 1 è uno sport complesso dove gareggiare anche per gli uomini, visto che ci sono solo 20 sedili a disposizione, e la maggior parte di coloro che fanno questo lavoro, non riescono a raggiungere nella top class. Il motivo per il quale non ci sono donne può apparire banale, ma è legato soprattutto ad una questione fisica.

Iron Dames
Iron Dames a Le Mans (LaPresse) – Tuttomotoriweb.it

Le monoposto, pur essendo molto più “facili” da guidare rispetto al passato, sono comunque molto impegnative, ed i piloti sono sottoposti a grandi forze laterali, ed è chiaro che il corpo di un uomo si presti molto di più ad affrontarle. Tuttavia, lle donne nel motorsport sono parecchie e risultano molto competitive.

Dopo la Formula 1, la categoria più importante è senza dubbi il mondiale endurance, noto come FIA WEC, ed in questo campionato ci sono molte ragazze impegnate. Le più note sono le famose Iron Dames, che corrono in classe GTE AM con una Porsche 911 RSR, ed hanno fatto segnare la pole position a Monza.

A guidare quest’auto sono Rahel Frey, Sarah Bovy e Michelle Gatting, che vogliono puntare a sbarcare nel mondo dei prototipi in futuro. Molto talentuosa è anche Dorian Pin, in forze al team Prema in classe LMP2, e che sogna un sedile sulla Lamborghini Hypercar per il futuro.

Per quello che riguarda la massima formula, invece, non mancano i progetti per cercare di riportare al volante almeno una donna, con Susie Wolff che è molto attiva in tal senso. La volontà della moglie di Toto è quella di creare un progetto concreto, e la F1 Academy è una buona base di partenza.

Dopo il fallimento della W Series, è nata questa nuova categoria dove ci sono tante ragazze talentuose e con voglia di fare bene. In futuro vedremo se questo progetto riuscirà ad andare a buon fine, con le ragazze del motorsport che hanno già fatto vedere di saperci fare in tante categorie.

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