Che fine ha fatto la Lambretta? Ecco il destino del marchio italiano

La Lambretta è un marchio storico, che ha scritto pagine importanti delle due ruote all’italiana. Ecco che fine ha fatto oggi.

Il nome Lambretta è noto a tutti coloro che hanno vissuto la loro giovinezza a partire dagli anni Sessanta, visto che, la sua produzione, iniziò nel 1947, per poi concludersi nel 1972. Veniva prodotta dall’industria meccanica Innocenti di Milano, e deve al suo nome al quartiere Lambrate dove veniva effettivamente costruita.

Lambretta e la sua storia (ANSA)
Lambretta ecco che fine ha fatto (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Più precisamente, la denominazione si rifà al fiume Lambro, che scorre nella zone adiacente agli stabilimenti in cui veniva realizzata. Questa moto aveva un motore a due tempi esattamente come la Vespa, che veniva alimentato da una miscela fatta con olio e benzina, e poteva avere 3 o 4 marce.

La cilindrata poteva variare da un minimo di 39 ad un massimo di 198 centimetri cubici, ed il suo telaio era costruito con una struttura tubolare molto rigida sulla quale veniva assemblata tutta la sua carrozzeria. I primi modelli erano del tutto diversi da quelli della rivale Vespa, visto che avevano una carrozzeria scoperta, mentre le creature della Piaggio erano del tutto carenate.

A partire dal 1950, quando venne introdotto il Modello C, le cose iniziarono a cambiare e si parlò di carrozzeria carenata. Pian piano, si decise di adottare solamente questa tipologia di telaio, che divenne l’unico utilizzato dalla Lambretta alla fine degli anni Cinquanta. La produzione andò avanti sino al 1972, anno in cui il brevetto di costruzione fu venduto al governo indiano.

Pian piano, di questa creatura e del suo stesso nome si sono perse le tracce, visto che dopo quell’anno, la produzione non è più ripartita. A questo punto, vi diremo che fine ha fatto il marchio di cui abbiamo parlato sino ad ora, che di sicuro ha fatto la storia del nostro paese e delle due ruote.

Lambretta, ecco che fine ha fatto oggi

La Lambretta è sparita dall’Italia nel 1972, spostandosi in India ed anche in Spagna, dove per qualche anno ha continuato ad essere prodotta, senza però lasciare tracce nel nostro paese. Al giorno d’oggi, il marchio ha cambiato tutto, anche se il nome, per fortuna, è stato mantenuto.

Lambretta e la sua avventura (ANSA)
Lambretta ecco che fine ha fatto il marchio (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Esso è infatti divenuto Lambretta Consortium, ed è l’unico che è considerato come erede ufficiale della società italiana Innocenti che si occupa della produzione tra il secondo dopoguerra ed i primi anni Settanta. La nuova società, ad oggi, ha avviato la produzione e la vendita di nuovi tipi di scooter, ma è chiaro che il sapore di vintage di quella originaria non esiste più.

Il marchio Lambretta è oggi di proprietà di una holding che ha sede in Svizzera, nella ricca città di Lugano, e che ha la propria attività amministrativa in una parte ben diversa del mondo, visto che parliamo di Bangkok, in Thailandia, ed anche a Londra, in Inghilterra. Attualmente, questo storico marchio è presente in ben 45 paesi, ed una grande novità è stata resa nota poco fa. Da gennaio 2023, infatti, il primo Experience Center di questo mitico marchio è stato aperto in India, a Nuova Delhi, dove tutti possono recarsi.