Non c’è pace per Tesla, che nelle ultime settimane ha visto aprirsi un’altra indagine negli USA a casa di un problema che potrebbe essere grave.
Se pensiamo alla rivoluzione elettrica in atto negli ultimi anni nel mondo delle quattro ruote, è impossibile non pensare a un marchio come Tesla, che ha davvero permesso con le sue auto di ridefinire il concetto di vettura a motorizzazione “green”, che ora un po’ tutte le case stanno seguendo. L’azienda americana è diventata nel giro di pochi anni quella che distribuisce più auto elettriche al mondo, superata quest’anno solo da Mercedes. Segno che da piccolo marchio dedicato ad auto premium ora sta diventando anche lei un colosso, che sta pensando per l’appunto di espandere il suo mercato aprendo a modelli più economici e alla portata della maggior parte degli utenti.
Una crescita quella del marchio Tesla senza non pochi problemi, visto che negli ultimi anni ha avuto a che fare anche con tanta pubblicità negativa dovuta ad una serie di richiami più o meno importanti delle sue vetture più famose.
Nel 2023 è già stato fatto un richiamo per la Model Y negli USA a causa di un problema ai bulloni che fissano i telai degli schienali della seconda fila di sedili. Adesso però sempre negli States c’è stato un problema ben più serio che è venuto a galla.
L’NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) ha ricevuto due reclami da proprietari di Model X che hanno affermato che le cinture di sicurezza anteriori dei loro veicoli non erano correttamente allacciate. Questi clienti hanno anche affermato che il collegamento e il pretensionatore si sono separati dal telaio quando “è stata esercitata forza“.
Dopo avere esaminato questi reclami e le vetture in questione, è stato deciso di fare un controllo su 50.000 unità realizzate negli ultimi due anni dall’azienda americana. Al termine delle indagini, potrebbe verificarsi un richiamo. Fino ad allora, l’NHTSA esaminerà il processo di produzione e verificherà la frequenza dei problemi.
Si tratta solo l’ultimo dei difetti che sono in fase di controllo su Tesla negli Stati Uniti. La casa automobilistica è attualmente indagata per la caduta dei volanti e ha appena subito un aggiornamento software che ha riguardato oltre 360 mila vetture. Ma a differenza di questi richiami, risolvere il problema della cintura di sicurezza non sarà così facile. E il rischio è che i clienti potrebbero dover far visita a breve a un centro di assistenza o chiamare Tesla per una sostituzione ufficiale delle parti in questione.
C’è da dire però che il rapporto tra Tesla e le cinture di sicurezza non è che sia dei migliori. Infatti c’è chi sottolinea come il patron Elon Musk non più tardi di due anni fa abbia detto pubblicamente che l’azienda deve concentrare la sua attenzione sugli airbag, che secondo lui sono “in realtà molto più sicuri” delle cinture di sicurezza.
Tanto che Tesla ha perseguito questo obiettivo e ha ideato un nuovo airbag per il lato opposto che è stato installato per la prima volta su Model Ys di fabbricazione cinese, il tutto per proteggere meglio i passeggeri dagli urti laterali. Ma a quanto pare l’azienda americana potrebbe aver passato troppo tempo a mettere airbag migliori nei suoi veicoli e abbia dimenticato uno dei modi migliori per proteggere conducenti e passeggeri: la buona vecchia cintura di sicurezza.
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