MotoGP, come cambia la nuova Ducati? Ecco tutte le novità

La Ducati è la grande favorita per la nuova stagione della MotoGP. Ecco cosa cambia sulla Rossa e tutte le novità attese per il futuro.

I veli alla Ducati Desmosedici GP23 sono stati tolti da poche ore, ed attorno a questa moto c’è già il sogno di tantissimi tifosi che sperano di rivivere quanto accaduto pochi mesi fa. Pecco Bagnaia si presenterà al via da campione del mondo della MotoGP, con il chiaro obiettivo di ripetere ciò che ha messo in mostra lo scorso anno.

MotoGP Ducati Desmosedici GP23 (Ducati)
MotoGP Ducati Desmosedici GP23 ecco in cosa cambia (Ducati)

Farlo non sarà affatto facile, visto che già all’interno del suo box avrà una bella novità, vale a dire la presenza di Enea Bastianini come compagno di squadra. Il rider riminese ha fatto vedere di cosa è capace lo scorso anno con il Gresini Racing, vincendo ben quattro gare sulla Ducati dell’anno precedente, ridicolizzando il rookie Fabio Di Giannantonio nel confronto interno nella squadra fondata dal grande Fausto.

Le sue prestazioni eccezionali gli sono valse la chiamata nel team factory, al fianco del campione del mondo in carica della MotoGP. Cosa aspettarsi da una coppia di questo livello? Senza dubbio ci saranno molte scintille, visto che Bastianini, proprio in sede di presentazione, ha detto chiaramente che tra lui ed il team-mate ci saranno molte scintille.

A questo punto, la palla passerà alla triade composta da Luigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e Davide Tardozzi, che dopo aver portato la Ducati nell’olimpo delle due moti dovranno gestire due galletti nello stesso pollaio. Il compito non sarà semplice, visto che in molti immaginano una stagione più combattuta sul fronte delle performance, credendo alla riscossa della concorrenza, ferita dopo un campionato in cui, soprattutto le giapponesi, hanno fatto da comparse.

Molti sperano in un Marc Marquez rinato, in grado di superare una volta per tutti i guai fisici che lo hanno attanagliato negli ultimi anni per provare, finalmente, a rimettere le mani su quel titolo che gli manca dal lontano 2019. Tutto dipenderà dal lavoro della Honda, ma la Ducati ha comunque deciso di mettersi al riparo da brutte sorprese, lavorando su molti aspetti che faranno la differenza.

MotoGP, la nuova Ducati fa già paura alla concorrenza

La Ducati Desmosedici GP23 si è presentata nella mattinata di lunedì 23 febbraio nella splendida cornice di Madonna di Campiglio, con il chiaro obiettivo di ribadire quanto già fatto nella stagione di MotoGP dello scorso anno. Le indiscrezioni della vigilia sono state confermate e sul cupolino del modello di Pecco Bagnaia è apparso il numero 1, così come sulla Panigale V4 R che parteciperà al mondiale di Superbike con Alvaro Bautista.

Restando sulla MotoGP, è chiaro che la nuova Rossa non è neanche una lontana parente di quella che potremmo vedere già nei test di Sepang di febbraio, visto che l’aerodinamica ufficiale arriverà soltanto in quell’occasione, prima che tutto il materiale venga spedito in Portogallo per il primo atto stagionale, previsto per il 26 di marzo.

Secondo quanto riportato da “Corsedimoto.it“, le novità tecniche sulla Desmosedici GP23 non mancheranno. Sotto la guida dell’ingegner Davide Barana, direttore tecnico della casa di Borgo Panigale, si è lavorato per aumentare ancor di più la cavalleria, ma anche per continuare a migliorare in termini di guidabilità nelle curve.

Migliorato anche l’abbassatore posteriore nelle fasi in cui la moto è in movimento, il tutto per far progredire la Ducati nelle fasi di uscita dai tratti misti. Si tratta di un’evoluzione e non certo di una rivoluzione, visto che “moto che vince non si cambia“, parafrasando il noto proverbio molto utilizzato nel nostro paese.

Dietro a questa logica c’è anche un’idea ben precisa, ovvero quella di non richiedere poi troppo tempo di messa a punto sulla nuova moto. Il 2022 iniziò in modo terribile per Bagnaia, che a causa delle problematiche di adattamento non riuscì ad essere competitivo nei primi due mesi di campionato, perdendo tantissimi punti dalla concorrenza.

La situazione, se ben ricordate, iniziò a sbloccarsi soltanto dal Gran Premio di Spagna, quando Pecco dominò a Jerez de la Frontera partendo dalla pole position, ma eravamo già nel mese di maggio. Nel suo caso, la rimonta da record su Fabio Quartararo è stata favorita anche dalla terribile crisi tecnica in cui è crollata la Yamaha, ma se i rivali quest’anno riusciranno ad essere più forti e costanti, sarà vietato regalare punti all’inizio.

La Ducati parte da una base fortissima e non ci sono dubbi sul fatto che gli errori del passato possano aver insegnato molto. L’ingegner Luigi Dall’Igna ed il suo staff tecnico non hanno di certo dormito nel corso dell’inverno, ben consapevoli del fatto che gli avversari, dopo un anno difficile, torneranno più forti che mai.