Quartararo come Valentino Rossi? C’è una cosa che lui non vuole copiare

In una intervista, Quartararo è tornato sulla motivazione che lo spinge a correre ma ha voluto mettere in chiaro una differenza con Valentino Rossi.

La MotoGP è pronta a iniziare la sua seconda stagione senza Valentino Rossi al via. L’impatto dell’addio del Dottore è stato abbastanza importante per la serie, che ha faticato dal punto di vista degli spettatori, non solo in pista ma anche in tv, segno che il pilota italiano ne ha avvicinati tanti di fan al Motomondiale. La DORNA ora sta cercando un po’ di cambiare le cose, agendo si più fronti per “rinvigorire” lo spettacolo in pista. Certo è che però mancano dei personaggi come Valentino. L’ultimo rimasto è Marc Marquez, che però con le varie operazioni subite dopo l’infortunio del 2020 è decisamente scomparso a livello mediatico. Ma proprio quest’anno si spera che possa tornare in lotta per il titolo. I due in ascesa però sono senz’altro Pecco Bagnaia e Fabio Quartararo, che comunque hanno dato vita a una lotta molto interessante.

Valentino Rossi e Fabio Quartararo (ANSA)
Valentino Rossi e Fabio Quartararo (ANSA)

La sfida messa in atto dal pilota Ducati e quello Yamaha è stata entusiasmante, soprattutto perché in estate sembrava già tutto chiuso in favore del francese. E invece l’italiano ha saputo recuperare 91 punti di distacco e riaprire un Mondiale ormai deciso, riuscendo nell’impresa poi di conquistarlo.

Il 2023 dovrà essere quello della nuova lotta per l’iride da parte di Fabio e Pecco, con diversi protagonisti che si aspettano anche qualche aggiunta d’eccezione, vedi quell’Enea Bastianini approdato in Ducati ufficiale che può sparigliare le carte. Di sicuro però Quartararo, nonostante una M1 in difficoltà, sarà tra i favoriti. Anche perché nel suo box alcuni elementi importanti lo ritengono già all’altezza di campioni del passato che hanno fatto la storia del Motomondiale.

Quartararo come Valentino Rossi? No grazie

Fabio Quartararo a caccia di Valentino Rossi? Lui stesso ha confessato ultimamente qualcosa in merito: Non correrò tra 20 anni, non devo battere dei record“. Ed è una presa di posizione importante, che fa capire il pensiero del francese in tal senso. “Voglio essere una leggenda di questo sport“, ha ammesso, ma ciò non significa che abbia intenzione di inseguire i record del Dottore. Anche perché al giorno d’oggi un campione deve essere sempre messo in paragone con un grande del passato. Ma il francese non la pensa così.

Quartararo entra nel 2023 nel suo quinto Mondiale MotoGP, il nono in generale da quando è sbarcato nel Motomondiale. E i numeri di Valentino Rossi sono davvero impressionanti: 26 le stagioni trascorse, 9 i mondiali conquistati, 423 i Gran Premi disputati in tutte le classi, 235 le volte che è salito sul podio, 115 sul gradino più alto, 89 in MotoGP. Ma c’è da dire che il campione di Tavullia si è ritirato a 42 anni, dopo 12 anni dall’ultimo titolo. Solo ed esclusivamente per la grande passione che lo ha sempre animato. Ma Quartararo non vuole essere come lui, in questo senso.

Spero di non correre tra 20 anni – ha detto a Motorsport-Magazin -. Ma ovviamente è vero che sono ancora relativamente giovane. Alla fine, voglio essere una leggenda di questo sport. Voglio che le persone mi ricordino come il ragazzo che non si è mai arreso ed è sempre stato in prima linea in MotoGP. Voglio vincere molte gare e, si spera, più titoli mondiali. Questo è il massimo che puoi ottenere. Ecco di cosa si tratta. Non record, ma vittorie. Voglio essere al top, lottare per le migliori posizioni e vincere il più spesso possibile. Se stabilisco nuovi record non è importante per me“.

E sullo spirito che lo anima ogni anno ha aggiunto: “Quando inizia la nuova stagione, il mondiale dello scorso anno non conta più. Questo è il passato. Ho di nuovo zero titoli. Ecco perché non difendo nulla, ma attacco per vincere un nuovo titolo mondiale. Allo stesso tempo, però, la vittoria assoluta del 2021 mi ha naturalmente tolto la pressione. Ho raggiunto il mio grande obiettivo. Diventare campione del mondo della MotoGP è il sogno di ogni motociclista, ma non a molti di noi è concesso. L’ho fatto e ora il mio obiettivo è vincere di nuovo il titolo. Quindi penso sempre un passo alla volta. L’importante è non guardare troppo avanti“.