Le auto che hanno fatto maggior flop? Ecco la sorprendente classifica

Un istituto molto importante ha elaborato la classifica delle auto che si sono rese colpevoli di aver generato le maggiori perdite economiche.

Se vediamo la storia dell’auto, ogni casa automobilistica può annoverare un grande flop di vendite. Delle cadute di stile, in qualche caso, ma a volte a portare all’insuccesso erano problemi tecnici delle auto in questione. Basti pensare alla Ford Pinto, oppure all’Alfa Romeo Arna, per citarne una di casa nostra, frutto di una joint venture con Nissan che aveva lo stile della Cherry) ma la carrozzeria e la meccanica dell’Alfasud, di cui ne furono prodotti solo 61.750 esemplari. Per non parlare poi del caso più eclatante della Fiat Duna, un esempio di bruttezza secondo gli appassionati del marchio e dell’auto in generale, di cui in Europa ne furono vendute solo 100 mila esemplari.

Auto (AdobeStock)
Auto (AdobeStock)

C’è chi però ha analizzato bene la storia, soprattutto recente, delle varie case automobilistiche, e ha provato a fare una classifica delle peggiori mai prodotte. Lo ha fatto l’istituto Sanford Bernstein, che ha elaborato un grafico che stabilisce quali auto si sono rese colpevoli di aver generato le maggiori perdite economiche per l’azienda produttrice. E se andiamo a vedere le prime dieci, scopriamo davvero dei casi eclatanti.

Auto, i flop storici che non ti aspetti

Addirittura ad oggi il record per soldi fatti perdere alla casa madre lo detiene una vettura che non avremmo mai pensato potesse essere un vero flop, la Smart ForTwo. Prodotta dal 1998 al 2007, la prima generazione ha causato molti problemi a Mercedes che dovette fare i conti con una perdita di 3,4 miliardi di euro, secondo questa statistica 4.500 euro a esemplare. Il motivo? Gli elevati costi di produzione e gli interventi necessari a migliorare la stabilità complessiva dell’auto. Ad oggi è una delle citycar più vendute in Europa, ma quanta fatica per arrivare a numeri positivi.

Al secondo posto poi ecco la Fiat Stilo, prodotta dal 2001 al 2010,dai più considerata un’auto non bella ma molto affidabile. Purtroppo, però, questa macchina costò all’azienda di Torino più di 2 miliardi di euro a causa della grande dotazione tecnologica presente a bordo, necessaria secondo i dirigenti dell’epoca per competere con le case tedesche. Viste le vendite, 769.000 in nove anni, la società torinese perse circa 2.730 euro per singolo veicolo. Sul podio poi la Phaeton, l’ammiraglia voluta da Volkswagen per dare il via ad una gamma lussuosa con il marchio “popolare” tedesco, che fu però una delusione. Infatti nonostante il prezzo competitivo, si trovò a combattere una battaglia contro BMW/Audi e Mercedes che erano presenti sul mercato con allestimenti e motorizzazioni molto superiori. Ogni vettura ha fatto perdere oltre 28 mila euro, anche perché furono venduti pochi  modelli top di gamma (4.0V8, 6.0W12 e 5.0V10 TDI).

Mercedes e Bugatti, flop clamorosi

Ai piedi del podio la Peugeot 1007, che per i 123 mila esemplari venduti ha causato all’azienda francese una perdita di poco sopra i 15 mila euro. ma in classifica troviamo anche dei casi ben noti che potevamo aspettarci, come quello della Mercedes Classe A. Questa vettura appena presentata aveva un serio problema di sicurezza: infatti a una certa velocità per evitare un ostacolo aveva alte probabilità di ribaltarsi. La casa tedesca decise di risolvere il problema impiantando l’ESP ma intanto i vari richiami costarono all’azienda tedesca 1,71 miliardi di euro di danni.

Per non parlare della “sorella”, l’Audi A2, nata come risposta alla Classe A, ma su 176 mila esemplari prodotti ha portato il marchio a perdere quasi 1,3 miliardi di euro, ovvero circa 7.500 euro a veicolo venduto. La causa fu l’utilizzo dell’alluminio per alleggerire peso e consumi, e questo metallo non era certo tra i più economici. E portò a dei costi di vendita eccessivi, che ne dichiararono il flop già in partenza.

Per non parlare poi della Bugatti Veyron, prodotta in 400 esemplari ma che per ogni modello venduto ha generato per l’azienda una perdita di 4.617.500 euro. Una cifra astronomica davvero. In classifica poi la Jaguar X Type (4.690 euro persi per modello) e le Renault Laguna (3.550) e Vel Satis (18.710).