Marko svela il segreto di Mercedes: ecco perché è più forte di Ferrari

Dopo averle strappato la corona nel 2022, la Red Bull si prefigura una lotta serrata con Mercedes. E Marko lancia una frecciata a Ferrari.

A sorpresa, la scorsa stagione la Mercedes è stata protagonista di uno scivolone. Come nessuno si aspettava  (nemmeno lei), la Casa di Stoccarda non ha saputo leggere a dovere il regolamento tecnico che imponeva l’adozione dell’effetto suolo, perdendo tutto il vantaggio che dal 2014, anno del debutto dell’alimentazione ibrida, aveva accumulato. Ovviamente, quando si inciampa c’è sempre qualcuno pronto ad approfittarne, e questo ha fatto la Red Bull.

Helmut Marko (Ansa Foto)
Il talent scout della Red Bull Helmut Marko (Ansa Foto)

Con freddezza e arguzia, la compagine di Milton Keynes ha saputo correggere al volo le piccole pecche della RB18, quelle che avevano mandato ko entrambi i piloti nella prima gara del campionato, fornendo poi loro un veicolo senza pari. Ben 17 sono stati i successi in 22 GP disputati. Un dominio certamente aiutato sia dal passo falso dei tedeschi, sia dalla mancanza di costanza e consistenza da parte della Ferrari.

Già, proprio la scuderia italiana aveva dato l’illusione di aver trovato la quadra, di essere finalmente in un momento sì. Ed invece, ogni augurio di ritorno in vetta, si è sciolto come neve al sole, tra impasse tecnici e cadute clamorose del gruppo.

Marko non dà speranza alla Ferrari

Proprio alla luce di questo stato di cose, a precisa domanda sul 2023, il talent scout degli energetici Helmut Marko ha individuato nelle Frecce d’Argento le vere rivali. E la ragione è essenzialmente da  ritrovarsi nella maggior solidità in termini di strategia (non si contano infatti gli errori del muretto rosso), ma altresì di affidabilità. Nel campionato scorso la F1-75 si è dimostrata debole in diverse occasioni, vanificando gli sforzi di Carlos Sainz e Charles Leclerc. 

Per il manager di Graz, evidentemente neppure la cura dell’ex boss Alfa Romeo Frederic Vasseur potrà aiutare il Cavallino a trionfare. O certamente non potrà farlo in tempi immediati, come si vorrebbe.

Spostando il discorso sulla Stella, il consulente ha dichiarato di essere convinto che non potremo mai vedere una supremazia Red Bull come fu la loro. Questo perché lo stato di cose a suo avviso, sarebbe totalmente diversa.

Dalla nostra non abbiamo un vantaggio rilevante in termini di power unit. Quindi la situazione è molto diversa. All’epoca, i tedeschi avevano un margine di almeno 50 cv su tutti gli altri“, ha spiegato a Motorsport.com, ricordando come la Mercedes fosse messa molto meglio della concorrenza già al debutto delle power unit, essendo una veterana del campo per quanto riguarda la produzione.

Non va poi dimenticato che l’annata passata è stata la prima con la nuova normativa. Gli altri avranno certamente visto cosa abbiamo fatto sotto il profilo delle scelte tecniche. Di conseguenza credo che assisteremo ad un maggior numero di battaglie il Mondiale venturo“, ha formulato sua valutazione finale il 79enne, scettico circa la possibilità del suo team di fare ancora la differenza.

A pesare a suo svantaggio ci sarà pure il 10% di tempo in meno da trascorrere in galleria del vento per implementare l’aerodinamica, esito della penalità ricevuta dalla FIA, per aver violato il limite di spesa, fissato nel 2021 a 145 milioni di dollari.

Che dunque il periodo buono di Mad Max sia già tramontato? E’ presto per dirlo. In ogni caso, anche alla luce del congelamento di buona parte delle componenti delle monoposto. riesce difficile credere che i competitor possano compiere miracoli durante questi mesi di sosta invernale.