Michael Schumacher, l’annuncio da sogno per i tifosi: guardate qui (FOTO)

Proprio in queste ore sul web è apparso l’annuncio della nota casa d’aste che ha messo in vendita una vettura appartenuta a Michael Schumacher.

Il nuovo anno si apre con nuove aste di auto molto attese. Tra le più seguite da diverso tempo ci sono quelle che vedono protagoniste vetture di F1 che hanno fatto la storia di questo sport. E se andiamo a vedere i numeri, notiamo che tra le vetture più pagate di sempre, in classifica ci sono quasi sempre monoposto. Basti pensare alla Mercedes W196R del 1954, con cui vinse un Mondiale un mito come Juan Manuel Fangio, venduta per 19,6 milioni di sterline nel 2013. Per non parlare poi di una delle vetture più iconiche, la McLaren MP4/8A del 1993, battuta all’asta per 3,6 milioni di sterline nel 2018 e guidata da Ayrton Senna.

Michael Schumacher (ANSA)
Michael Schumacher (ANSA)

C’è da dire però che proprio le aste che riguardano campioni come il brasiliano attirano gli acquirenti più facoltosi al mondo, oltre che gli appassionati. E non è un caso che tra le vetture più richieste ci siano quelle di Michael Schumacher, il tedesco sette volte campione del mondo, di cui 5 con la Ferrari, scomparso dalle scene dal 2013 dopo il terribile incidente sulle nevi di Meribel.

Ad esempio proprio nel 2022 la Ferrari F300 del 1998 è stata venduta per 5,3 milioni di sterline, per non parlare poi della F2003, valutata addirittura 10,7 milioni di sterline. Una della ultime rosse all’asta ma non appartenute al campione di Kerpen è una 643 guidata da Jean Alesi, che il 1° febbraio sarà messa in vendita a Parigi, nelle Salles du Carrousel del Louvre, da RM Sotheby’s per una cifra che si aggirerà tra i 2,9 e i 3,4 milioni di euro. ma proprio la stessa casa d’aste in questi giorni ha pubblicato un annuncio speciale che riguarda il campione tedesco.

Michael Schumacher, all’asta una sua Benetton

La prima Benetton che il teutonico ha guidato è stata la B191, con la quale ha corso nel Mondiale 1991. E proprio uno di questi telai sarà battuto all’asta in questi giorni. Dopo un terzo posto nel Campionato Costruttori l’anno precedente, la Benetton aveva di nuovo gli occhi puntati su di sè. E per quella stagione 1991 decise di puntare proprio sul talento di Michael Schumacher, da svezzare accanto a Nelson Piquet.

La vettura, rispetto alla concorrenza, era a muso alto, con un motore Ford HB V-8 da 3,5 litri, che produceva 730 CV a 13.800 giri/min. Anche se l’auto è stata progettata con una sospensione attiva e un cambio semiautomatico, ha gareggiato per tutta la stagione con un cambio manuale a sei marce e sospensioni convenzionali, e sarebbe stata tra le ultime vetture di Formula 1 a utilizzare questa configurazione. Non corse tutto il campionato ma solo dalla terza gara per via del progetto che ebbe qualche ritardo.

Quello in vendita è il telaio numero B-191-02, il secondo costruito per quella stagione, assegnato però a Nelson Piquet a San Marino che si ritirò per un fuoripista al secondo giro. A Monaco, la tappa successiva, il brasiliano fu ancora più sfortunato, finendo sulla via di fuga dopo 30 secondi dallo start. Mentre in Canada invece, per via di un guaio all’ultimo giro della Ferrari di Nigel Mansell, vinse la gara. Un risultato incredibile sia per Piquet che per la Benetton, considerando il vantaggio di Mansell accumulato prima sul brasiliano. Un successo speciale che fu il 23esimo e ultimo per il campione della Benetton.

Dopo la vittoria in Canada, il telaio B-191-02 partecipò anche alle gare in Messico, Francia, Regno Unito e Germania, con Piquet che concluse solo ottavo e quinto in Francia e Gran Bretagna, portando a casa poi solo ritiri. Messa fuori servizio per due mesi, quella monoposto tornò in pista a settembre al Gran Premio di Spagna proprio con Michael Schumacher. Quinto in qualifica, in gara il tedesco superò subito Mansell nel primo giro, poi però nel tentativo di superare Berger incappò in un testacoda e chiuse sesto. Le due gare finali, in Giappone e Australia, invece videro il sette volte campione del mondo concludere con un ritiro. Una vettura che, in fin dei conti, fu molto competitiva, tanto da chiudere quarta nel Mondiale costruttori ma con quella sola vittoria di Nelson Piquet in Canada. Ma è rimasta alla storia per essere stata la prima vera auto con cui Michael Schumacher corse con continuità una stagione in F1.

Si tratta di una monoposto pienamente funzionante, tanto che nel 2016 gli specialisti della Formula 1 di LRS Formula hanno revisionato il motore e il cambio e da allora l’auto è stata guidata solo un’ora.