Che lavoro fa Luca Cordero di Montezemolo? Ecco come stanno le cose

L’ex Presidente della Ferrari, fa Luca Cordero di Montezemolo, nell’arco della sua vita ha svolto numerosi lavori. Ecco tutta la verità.

Luca Cordero di Montezemolo è nato a Bologna il 31 agosto 1947, da Massimo Cordero di Montezemolo e da Clotilde Neri. Come avrete già intuito dal cognome l’ex numero 1 della Ferrari discende da una famiglia nobile, di cui faceva parte anche il noto cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo. Dopo aver iniziato gli studi liceali al Collegio Navale Francesco Morosini di Venezia, proseguì nel liceo classico dell’Istituto Massimiliano Massimo di Roma.

Luca Cordero di Montezemolo (Ansa Foto)
Luca Cordero di Montezemolo (Ansa Foto)

Si iscrisse all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, laureandosi in Giurisprudenza nel 1971. Partì negli Stati Uniti per specializzarsi in Diritto Internazionale alla Columbia University di New York. Una volta ottenuto i titoli, iniziò a fare pratica nello studio legale Chiomenti di Roma, lavorando anche nello studio Bergreen & Bergreen di New York. Sin da ragazzo Luca Cordero di Montezemolo nutrì una forte passione per i motori. Insieme al figlio di Susanna Agnelli, Cristiano Rattazzi, iniziò a partecipare a diverse gare al volante di una Fiat 500 Giannini. Prese parte nel 1969 alla Marathon de la Route al Nürburgring, a bordo di una FIAT 125 S di serie.

L’amore per il Motorsport lo portò ad intraprendere una avventura nei rally internazionali, al volante della FIAT 124 S e 125 S. Il talento non gli mancava e Cesare Fiorio, ex direttore sportivo Lancia e Fiat, e poi di responsabile dell’intera attività sportiva di Fiat Auto, oltre che della Ferrari in F1, contattò Montezemolo per ingaggiarlo nella squadra Lancia ufficiale, in coppia con Daniele Audetto. Luca non si tirò indietro e corse il Rally d’Italia del 1971, al volante di una Fulvia 1.6 Coupé HF, il Rally dell’isola d’Elba, quello dei 999 minuti e quello del Medio Adriatico. Il suo nome iniziò ad arrivare ai piani alti, anche grazie ad un carattere molto deciso.

Un giorno Enzo Ferrari lo ascoltò parlare in radio e decise di convocarlo a Maranello. Nel 1973 Montezemolo entrò nella grande famiglia Ferrari, ricoprendo il ruolo di assistente del Drake e responsabile della Squadra Corse. La Rossa tornò a vivere un periodo di grande splendore, vincendo il titolo costruttori di Formula 1 per tre anni di fila, dal 1975 al 1977, e due Mondiali piloti con Niki Lauda nel 1975 e 1977. Il rapporto con il driver austriaco fu costruttivo e speciale. Dopo i riconoscimenti iridati, Montezemolo divenne il responsabile delle relazioni esterne della FIAT e il Presidente della Sisport Fiat. L’allontanamento dalla Ferrari fu solo temporaneo.

Prima di tornare a Maranello, Luca Cordero di Montezemolo ricoprì il ruolo di Amministratore Delegato della Itedi – Italiana Edizioni, holding che controllava il quotidiano La Stampa e le altre attività del Gruppo FIAT nel settore editoriale. Ha svolto tantissimi lavori importanti nell’arco della sua vita, diventando Amministratore Delegato della Cinzano International, società dell’Istituto Finanziario Industriale (IFI), ed è il responsabile dell’organizzazione della partecipazione all’America’s Cup di vela con l’imbarcazione Azzurra. In molti ricorderanno il mitico Mondiale di Italia ’90. Montezemolo ricevette l’incarico di direttore generale del comitato organizzatore del campionato mondiale di calcio 1990. Al termine della manifestazione calcistica, passò alla carica di vicepresidente esecutivo della Juventus.

Tutti i ruoli di Luca Cordero di Montezemolo

Dal 1990 al 1992 fu nominato Amministratore Delegato della RCS Video. Dopo aver svolto un ruolo centrale nel consiglio di amministrazione di TF1, canale televisivo francese, tornò alla Ferrari. Da Presidente del Cavallino fu in grado di costruire una squadra che riuscì a fare le fortune di Michael Schumacher. Furono selezionati tecnici straordinari e, sotto la guida sapiente di Jean Todt, la squadra ottenne dei risultati di altissimo profilo, conquistando ben 6 titoli costruttori di fila, dal 1999 al 2004. Il Kaiser, dopo i due Mondiali con la Benetton, collezionò altri 5 riconoscimenti iridati, vincendo consecutivamente dal 2000 al 2004. Lasciò spazio a Sergio Marchionne, sfiorando i titoli anche nell’era Alonso. In seguito la Rossa non ha mai più lottato, sino alla fine, per la conquista di un titolo mondiale. 

Montezemolo è stato al vertice anche della Fieg, nella Confindustria, in Fiat, in Maserati e in Alitalia. Il 21 febbraio 2011 ha rifiutato la Presidenza del comitato per Roma olimpica. Dal 10 febbraio 2015, però, fino al 2017 è stato Presidente pro bono del comitato promotore della candidatura di Roma a sede dei Giochi estivi del 2024. Dalla politica allo sport, Luca Cordero di Montezemolo ha fatto la storia del nostro Paese. E’ stato anche omaggiato con l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, Cavaliere del lavoro e Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto anche il Collare d’oro al merito sportivo, il 15 dicembre 2014. All’estero ha ricevuto, il 14 luglio 2005, la nomina di chevalier della Légion d’Honneur, su proposta del Presidente della Repubblica Francese Jacques Chirac.