Quanti fratelli ha Michael Schumacher? Tutto sulla sua famiglia

Michael Schumacher è un personaggio leggendario, ma non è l’unico della sua famiglia ad aver corso in F1. Ecco chi sono i suoi fratelli.

La carriera di Michael Schumacher ha scritto la storia della F1, e ben sappiamo quello che significa il suo nome per lo sport di cui siamo appassionati. Con sette titoli mondiali vinti, 91 successi di tappa e 68 pole position, il Kaiser di Kerpen è uno dei più vincenti della storia, anche se Lewis Hamilton lo ha superato in termini di affermazioni e di partenze al palo, pareggiando anche i suoi allori iridati.

Michael Schumacher (ANSA)
Michael Schumacher (ANSA)

Tuttavia, ciò che ha rappresentato, soprattutto per i tifosi della Ferrari, la leggenda di Schumacher è un qualcosa che in pochi, in futuro, riusciranno ad eguagliare, e questo ci fa capire quanto sia stato importante per i fan di tutto il mondo. Il tedesco ha creduto, a partire dal 1996, in un progetto che non dava garanzie, considerando che la Scuderia modenese era a secco di titoli mondiali dal lontano 1979, anno del trionfo di Jody Scheckter.

Michael Schumacher non è però l’unico della sua famiglia ad aver preso parte al mondiale di F1, o ad aver corso nel motorsport in generale. Nella giornata odierna andremo ad osservare chi sono i suoi fratelli e le esperienze che hanno avuto sulle piste di tutto il mondo, e siamo sicuri che anche voi ne resterete sorpresi.

Michael Schumacher, ecco chi sono i suoi fratelli

Il fratello di Michael Schumacher più noto è ovviamente Ralf Schumacher, che ha corso in F1 dal 1997 al 2007. Al contrario di ciò che in molti credono, si trattava di un ottimo pilota, che però ha sempre vissuto nell’ombra del fratello maggiore, il quale era troppo superiore alla concorrenza per essere paragonato agli altri.

Il debutto di Ralf avvenne sei anni più tardi rispetto a Michael, precisamente nel 1997 al volante della Jordan. C’è da dire che il fratellino del sette volte campione del mondo riuscì subito a mettersi in mostra, considerando il terzo posto ottenuto al Gran Premio di Argentina, alla sua terza gara in F1 dopo i due ritiri maturati in Australia ed in Brasile.

Quell’anno, per Ralf, arrivarono tanti altri ko, ma anche una serie consecutiva di quattro gare a punti, con ben tre posizionamenti al quinto posto. Considerando che si trovava al volante della poco performante Jordan, il suo fu un risultato di tutto rispetto, che gli permise di chiudere la stagione con 13 punti, in undicesima posizione assoluta.

Ralf restò al volante della vettura di Eddie Jordan anche nel 1998, dove venne affiancato da Damon Hill, campione del mondo due anni prima sulla Williams-Renault. Il tedesco ottenne altri due podi, chiudendo secondo nel caotico GP del Belgio alle spalle del compagno di squadra, il quale approfittò del famoso tamponamento avvenuto sotto il diluvio tra la Ferrari di Michael Schumacher e la McLaren-Mercedes di Mika Hakkinen. Ralf assaggiò lo champagne anche nella gara successiva, giungendo terzo a Monza dietro alle Rosse del fratello e di Eddie Irvine.

I suoi ottimi risultati convinsero la Williams ad offrirgli il volante per il 1999, e con il team di Grove, Ralf avrebbe corso sino al termine del 2004, prima di terminare la carriera in Toyota dal 2005 al 2007. Sicuramente, gli anni alla corte di Sir Frank sono stati i più redditizi per il giovane Schumacher, il quale vinse la sua prima corsa nel 2001, al GP di San Marino corso sul tracciato di Imola.

La terza stagione in Williams fu la migliore per Ralf, che fu in grado di ripetersi anche in Canada ed in Germania, di fronte al proprio pubblico, regalandosi una delle giornate più belle della propria vita. La sua quarta vittoria maturò al GP della Malesia del 2002, davanti al compagno di squadra Juan Pablo Montoya. Per il resto, quel campionato fu cannibalizzato dalle Ferrari, che vinsero tutte le altre gare tranne che a Monte-Carlo, dove ad imporsi fu Coulthard con la sua McLaren.

Ralf ottenne le sue ultime vittorie nel 2003, trionfando al Nurburgring, di nuovo davanti alla sua gente, ed in Francia, giungendo però quinto nel mondiale e perdendo il confronto interno con il colombiano. Nel 2004, altra annata dominata dalle Ferrari, fu costretto a saltare mezzo campionato per via di un terribile incidente avvenuto ad Indianapolis, che gli procurarono diverse fratture vertebrali.

Con la Toyota, le soddisfazioni furono ben poche, se non per una pole position ottenuta nel 2005 al Gran Premio del Giappone e qualche podio sporadico, come il terzo posto arrivato sempre quell’anno in Ungheria. Ralf ha detto addio alla F1 al termine del 2007, correndo poi nel DTM con la Mercedes.

Schumacher ha anche un fratellastro, vale a dire Sebastian Stahl, che ha corso soprattutto nelle gare tedesche, come la VLN e la 24 ore del Nurburgring, facendo registrare qualche presenza anche nell’A1 Grand Prix. Tuttavia, la sua è sicuramente stata una carriera meno fortunata di quella dei due fratelli, che hanno scritto pagine di storia dell’automobilismo mondiale.