Sainz ha la ricetta per vincere il Mondiale: ecco cosa vuole fare

Archiviato il Mondiale 2022 Sainz comincia a pensare cosa dovrà fare nel prossimo per mettere in difficoltà i rivali, a partire da Leclerc.

Ad Abu Dhabi lo scorso 20 novembre si è concluso un campionato abbastanza complicato per Carlos Sainz. Anche se a luglio in Inghilterra ha ottenuto il primo successo in carriera, in generale la sua annata è stata opaca. Complici sei ritiri un po’ per colpa sua, un po’ per sfortuna, tra incidenti e affidabilità carente della F1-75, lo spagnolo non è stato in grado di confermare quanto mostrato nel 2021 quando, fresco di approdo a Maranello, seppe presto abituarsi e tirare fuori il massimo dalla SF21 a differenza del compagno di squadra Leclerc.

Carlos Sainz (Ansa Foto)
Il pilota della Ferrari Carlos Sainz (Ansa Foto)

Le due pole position ottenute in Belgio e ad Austin, e appunto la vittoria di Silverstone, non sono dunque bastate per far sorridere il figlio d’arte. Al di là delle tensioni interne al team, a rendere amaro il 2022 del pilota Ferrari è la classifica generale con quei 62 punti di distacco dal collega di box che avrebbero potuto essere molti meno, se non ci fossero stati tanti zero.

Sicuramente, il passaggio di consegne al timone della scuderia da Mattia Binotto a Frederic Vasseur, complicherà i suoi piani e renderà più strucciolevole la strada verso l’obiettivo primario. Lui però, non vuole smettere di crederci.

Facendo un bilancio di ciò che è stato il suo anno, il madrileno ha riconosciuto di aver vissuto molti momenti complicati. In particolare i due ko consecutivi di Melbourne e Imola, e quello del Texas, quando, come detto, scattava dal palo.

Per il futuro mi auguro di avere meno punti bassi e molti più alti, così da poter godere di una stagione più lineare“, ha affermato a Motorsport.com.

Sainz svela l’ingrediente che gli è mancato

Ed è esattamente la continuità, ciò di cui il 28enne ha asserito di avere bisogno. Senza di essa i risultati dei singoli eventi non potranno mai portare qualcosa di positivo a livello complessivo. “Il mio desiderio è essere costante. So cosa si deve fare per portarsi a casa una corsa, ma se si vuole lottare per il campionato, occorre evitare battute d’arresto“, ha evidenziato.

Se si è davanti, il peggio è giungere quinti o sesti. Ma quando ci si trova a rientrare tante volte ai box in anticipo come capitato a me, si perdono punti pesanti e la propria posizione iridata viene compromessa“, ha considerato esprimendo il proposito di cancellare il recente passato e tornare ad essere concreto e consistente come nella sua prima esperienza al Cavallino.

Pur volendo guardare all’evvenire con positività e ottimismo, Carlitos ha fatto professione di concretezza. La corona è e restarà un target molto complicato da centrare. “La possibilità di farcela c’è perché sono in un top team. Tuttavia in F1 il livello è piuttosto elevato. Personalmente ci metterò il massimo dell’impegno, ma dovranno verificarsi le circostanze ideali. Ovvero avere tra le mani una macchina valida e riuscire a sfruttarla“, ha concluso precisando come senza un mezzo davvero competitivo non si può raggranellare un granché in un ambiente di “cagnacci” come quello del Circus, dove ogni singolo componente del pacchetto deve funzionare alla perfezione per pensare di poter veramente fare il colpaccio.