Ferrari, arriva la bocciatura dell’ex ingegnere: che legnata per Leclerc

La Ferrari ha deciso di cambiare tutto in vista del 2023, ma c’è chi non vede di buon occhio quanto sta accadendo. Critiche per Leclerc.

In casa Ferrari si punta ad un all-in per il 2023, l’anno in cui verrà rinnovata la sfida a Red Bull e Mercedes. La Scuderia modenese, e questo è un dato di fatto, non è più in grado di vincere, ed ormai insegue il colpo grosso da troppi anni. Dopo l’era di Stefano Domenicali e quella di Maurizio Arrivabene, anche Mattia Binotto ha avuto il suo tempo per dimostrare le proprie qualità al muretto, ma dopo quattro anni si è capito che non era un ruolo adatto a lui.

Ferrari Charles Leclerc (LaPresse)
Ferrari Charles Leclerc non è all’altezza di Verstappen per un ex ingegnere (LaPresse)

L’ingegnere di Losanna è stato così portato alle dimissioni, ed al suo posto arriverà, a meno di clamorosi colpi di scena, Frederic Vasseur. L’attuale team principal dell’Alfa Romeo Racing ha un ottimo rapporto con Charles Leclerc, con cui ha lavorato insieme quando il monegasco esordì in F1 nel 2018 con il team di Himwili, oltre che ad essere un grande amico di Nicholas Todt, manager del pilota del Principato.

La sensazione è che la Ferrari abbia scelto un team principal in grado di mettere Leclerc al centro di questo progetto, cosa che con Binotto non era mai stata fatta. L’ormai ex boss della Gestione Sportiva era convinto che Charles e Carlos Sainz sarebbero dovuti ripartire alla pari anche nel 2023, dopo una stagione in cui il monegasco si è dimostrato chiaramento superiore al compagno di squadra.

Per poter battere delle squadre come Red Bull e Mercedes occorrono gerarchie chiare, visto che a Maranello, nell’ultimo decennio, non sono mai stati in grado di gestire due galli nel pollaio. I primi problemi ci furono alla fine del 2018 tra Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, per non parlare di quello che accadde l’anno dopo tra il tedesco e Leclerc, i quali si toccarono eliminandosi a vicenda in Brasile.

Carlitos ha dimostrato di poter essere molto veloce, ma è troppo tendente all’errore quando si gioca le posizioni di vertice. La sensazione è che per tenere il ritmo di Leclerc debba spingere molto più del dovuto, causando anche incidenti pericolosi, come accaduto nel primo giro del GP del Giappone.

Va detto che anche Leclerc è tutt’altro che perfetto da questo punto di vista osservando gli errori di Imola e Paul Ricard, ma dalla sua ci sono una velocità ed un talento naturale smisurati, che gli permettono di fare la differenza in qualsiasi momento. In molti tendono spesso a fare un confronto tra lui e Max Verstappen, e c’è chi lo reputa perfettamente alla parti del due volte campione del mondo.

A dire il vero, il figlio di Jos ha qualcosa in più in termini di gestione della gara, mentre il monegasco è imbattibile in qualifica. Verstappen, almeno per ora, è complessivamente superiore, con un’intensità pazzesca durante il GP ed una perfetta gestione delle gomme, aspetto in cui Charles è ancora deficitario.

Ferrari, Luigi Mazzola è lapidario sulla Rossa e Leclerc

La Ferrari sta abbracciando un nuovo corso, puntando su Frederic Vasseur e su una gestione del tutto diversa a quella di Mattia Binotto. Il francese non convince la maggior parte dei tifosi e degli addetti ai lavori, considerando le esperienze non troppo positive in Renault ed in Alfa Romeo Racing, anche se nel 2022 è arrivato un buon sesto posto nella classifica costruttori per il team di Himwil.

Lapidario, in tal senso, il commento dell’ingegner Luigi Mazzola, ex responsabile della squadra test del Cavallino, che ha parlato di questa situazione in un’intervista rilasciata a “Quotidiano.net“: “Secondo il mio parere, Vasseur non è la persona giusta, ha caratteristiche differenti da quelle che io credo siano utili per un team principal. Un buon colpo sarebbe quello di prendere Simone Resta, ha una grande esperienza“.

Mazzola ha poi bocciato anche Charles Leclerc, ritenendolo inferiore, almeno in gara, a Max Verstappen: “Se dobbiamo parlare di personalità in fase di gara, credo che l’olandese sia ancora molto superiore a Charles“. Effettivamente, è difficile dare torto al grande Luigi, personaggio da sempre molto stimato ed esperto in un campo come quello della F1. Il monegasco è un enorme talento, ma per battere un due volte campione del mondo occorre una crescita completa.

Parlando di Ferrari, sarà molto difficile pensare di vincere il mondiale al primo anno di una nuova gestione, considerando che la vettura è stata supervisionata da un team principal che poi è stato sbattuto fuori dalla Gestione Sportiva. La nuova stagione, tuttavia, avrà grandi spunti e susciterà l’interesse di molti, nella speranza che l’equilibrio regni sovrano.