Lutto Zarco: la notizia devasta il paddock della MotoGP

Nonostante non lo seguisse più da tempo, il pilota della MotoGP Zarco gli ha fatto un tributo da brividi nel giorno della sua scomparsa.

La MotoGP è in lutto. A soli 61 anni si è spento Laurent Fellon, ex manager di Johann Zarco e padre del pilota di Moto 3 Lorenzo che, nel 2023 correrà per la CIP Green Power.

A darne notizia è stato proprio il 18enne di Avignone con un post pubblicato su Instagram. “E’ con grande tristezza che annuncio la morte di mio padre. Da diversi stava combattendo contro un tumore. Non ho parole per descrivere la pena che provo in questo momento. Ma so che sarà sempre con me. Ti voglio bene papà. Continuerò a combattere per te e per noi“, si legge sulla pagina della nota piattaforma sociale.

Zarco
Zarco

Il procuratore transalpino deve però la sua fama ad un’altra ragione. Ovvero essere stato il mentore di Johann Zarco e averne seguito la progressione in carriera, dall’essere semplice vincitore di una corsa nella categoria più piccola del motomondiale, alla laurea a campione del mondo nel 2015 e nel 2016 in Moto 2, fino al passaggio nella top class nel 2017.

Le loro strade si sono poi separate, ma l’affetto è rimasto intatto e lo si comprende bene dal significativo e caloroso messaggio che il 32enne del team Ducati Pramac ha voluto dedicargli.

Addio amico mio, padre della moto. La tua passione in questo campo era senza limiti. Le vibrazioni di un motore erano qualcosa che ti trascendeva. Così come grande era il tuo desiderio di trasmettere agli altri il suo amore per le due ruote. Hai saputo unire a te tuti, per raggiungere traguardi eccezionali. Al tuo fianco sono diventato un combattente. E questo rimane per la vita. Grazie“, l’omaggio affidato ai social.

Zarco tra luci e ombre

Il transalpino, oggi portacolori della Rossa di Borgo Panigale, viene da un periodo con molti sali e scendi. Dall’essere una stella della serie cadetta con, all’approdo nella classe regina con sei podi in due stagioni alla guida di una Yamaha privata.

Il passaggio nel 2019 alla KTM con tanto di contratto milionario non porterà i risultati sperati. La conseguente frustrazione e le parole non proprio all’acqua di rose pronunciate dal centauro di Grasse nei confronti della compagine austriaca, porteranno ad uno strappo definitivo dopo il GP di Misano.

 

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Il divorzio da Fellon e il trasferimento in Honda, nelle vesti di sostituto momentaneo dell’infortunato Takaaki Nakagami gli fanno sperare nell’agognata promozione in HRC. Ma il posto alla fine andrà ad Alex Marquez.

Contattato dalla scuderia Avintia per il 2020, prima rilascerà pesanti dichiarazioni, sostenendo che il suo unico target era correre per un’equipe competitiva e di primo piano, e di conseguenza non poteva accettare di accogliere la proposta iberica, poi però si troverà costretto a firmare per non rimanere a piedi.

Nel 2021 l’accordo con l’italiana Pramac e subito quattro podi, utili per chiudere l’annata in quinta piazza assoluto. Quest’anno invece la sua classifica dice ottavo. Stesso numero di top 3 e nessuna vittoria. Tre in compenso i ritiri che hanno certamente influenzato il bottino conclusivo.