Ferrari, caos Binotto: un dettaglio lascia i tifosi increduli

Mattia Binotto è sempre sotto i riflettori, dopo i rumor trapelati sui giornali nei giorni scorsi. Un particolare ha lasciato i fan di stucco.

La Scuderia Ferrari continua ad essere bombardata dalla pressione mediatica, dopo l’indiscrezione lanciata da Turrini sul Resto del Carlino. Il giornalista ha analizzato la difficile situazione del team principal della Ferrari, alla luce dei mancati risultati del 2022. Mattia Binotto sarebbe in bilico e la Scuderia si sarebbe interessata a Frederic Vasseur per la prossima stagione. La questione è stata ripresa, in tempi record, da tutti i principali giornali sportivi italiani ed internazionali. La Gazzetta dello Sport ha dato per fatta la sostituzione a fine anno con il team principal francese dell’Alfa Romeo.

Ferrari Mattia Binotto (ANSA)
Ferrari Mattia Binotto (ANSA)

A Maranello è nato un vero e proprio caso, tra l’entusiasmo di una parte della tifoseria sempre più stanca della gestione dell’ingegnere di Losanna e lo sgomento di una nicchia di fan. La Ferrari ha voluto spegnere sul nascere le polemiche, emettendo un duro comunicato. “In relazione alle speculazioni apparse su alcuni organi di stampa relative alla posizione del Team Principal della Scuderia, Mattia Binotto, Ferrari comunica che si tratta di voci totalmente prive di fondamento”. Le speculazioni, create nel giro di pochi giorni, hanno fatto discutere addetti ai lavori, campioni attuali e anche ex piloti di F1. La questione risultati è stata sollevata, qualche settimana fa, dall’amministratore delegato Benedetto Vigna che ha sancito, al di là di qualche sporadica vittoria, che gli obiettivi stagionali non erano stati raggiunti.

In occasione della conference call, tenutasi a Parigi, l’ex tecnico di Google ha dichiarato: “Sebbene siamo tornati a essere competitivi, non possiamo essere soddisfatti dei risultati ottenuti. Ci concentreremo sulle ultime gare e ci prepariamo nel modo migliore per il 2023”. Nelle ultime corse la Ferrari sta facendo una fatica terribile, incalzata anche da una Mercedes rinata. Nella passata stagione, Mattia Binotto si era sbilanciato in modo chiaro sugli obiettivi della Rossa nel 2022. Non riuscire ad arrivare a giocarsi il Mondiale sarebbe stato considerato un fallimento. La squadra, dopo un exploit iniziale, non è mai stata più in lotta con la Red Bull Racing. Si è trattato di uno dei campionati più dominati di sempre, con un margine ampissimo tra primo e secondo classificato.

Il 2022 sarebbe dovuto essere l’anno della svolta, anche grazie al regolamento tecnico e al vantaggio temporale rispetto a Mercedes e Red Bull Racing. I due top team, nel 2021, si sono sfidati sino all’ultima curva dell’ultimo Gran Premio per l’assegnazione di entrambi i riconoscimenti iridati. La F1-75 sembrava un’auto vincente, almeno nella prima parte di stagione, ma clamorosi errori di strategia e gestionali, oltre alle croniche avarie tecniche, hanno spinto la Rossa all’inferno. Nella tappa finale di Abu Dhabi la Scuderia rischia di essere beffata anche dalla Mercedes.

Ferrari, un dettaglio mancante su Binotto

Le performance della F1-75 sono regredite a causa anche di aggiornamenti sbagliati. Il telaio portato, in pompa magna, in Francia non si è rivelato vincente. Tante soluzioni sono state bocciate, in modo non esplicito, dall’alfiere, in teoria, di punta. Leclerc non ha più ritrovato il medesimo feeling di inizio campionato, mentre Sainz è migliorato anche grazie a degli sviluppi mirati. Oggi la F1-75 soffre di un degrado gomme impensabile, se paragonato alla gestione delle mescole della W13 e della RB18. Ecco gli orari dell’ultima tappa di Abu Dhabi.

Vi sarebbe tutti i presupposti per parlare di fallimento, ma l’ex pilota della Ferrari, Jean Alesi a Sky ha tuonato: “Non sono stupito perché chi fa partire (queste chiacchiere, ndr) sono persone poco professionali e anche poco informate. E’ importante ricordare la realtà dei fatti perché la squadra sì è presentata con la miglior macchina e ha fatto il possibile per lottare sia con Mercedes, ma anche ovviamente con la Red Bull Racing che quest’anno ha vinto il campionato. Dunque l’obiettivo era quello e lo hanno raggiunto. Far partire certe voci sono solo negative per la squadra. C’è bisogno di stabilità e di conforto per continuare a fare questo salto che è il più difficile”.

Nella press conference dei TP, Binotto ha spiegato: “C’è sempre una grande passione che circonda la Ferrari, ma anche congetture e indiscrezioni. Dopo quello che è stato scritto, ho parlato con il Presidente John Elkann. Abbiamo discusso apertamente e abbiamo deciso che il miglior modo per mettere a tacere queste voci sarebbe stato quello di fare un comunicato. Le voci sono false, senza fondamento. In ogni caso non voglio che la squadra sia distratta da queste cose”. Se la Ferrari, però, avesse voluto mettere a tacere tutte le voci, nel noto comunicato di smentita dei rumor, avrebbe anche potuto aggiungere un banale: “Mattia Binotto rimarrà nelle prossime stagioni il punto di riferimento al muretto della Scuderia”.

Una smentita fredda lascia ulteriore spazio ad illazioni. Una dichiarazione ufficiale del Presidente della Ferrari avrebbe avuto ben altro peso. Binotto ha una fiducia a tempo e i risultati non sono in linea con le aspettative. Potrebbero concedergli il 2023 come ultima spiaggia e per questo il tecnico si è mosso prima per gli sviluppi della wing car ’23. Il mistero si infittisce, ma la F1 è un circo che corre veloce e tutto potrebbe cambiare nel giro di poche settimane.

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