Il grande cuore di Mateschitz: ecco l’ultimo regalo ai dipendenti

Mateschitz non si smentisce. A tre settimane dalla sua scomparsa, emerge un atto di bontà nei confronti di chi lavora in Red Bull.

Sapendo di non avere molto tempo davanti a sé, aveva preparato tutto. Dietrich Mateschitz scomparso lo 22 ottobre dopo una breve, ma letale malattia, ha pensato a chi il gruppo Red Bull lo stava mantenendo in vita più florido che mai. La bevanda energetica prodotta in Austria, è ormai ai livelli della Coca Cola, e lui, sapendolo bene, ha voluto lasciare questo mondo facendo un regalo a chi lo aveva reso possibile.

Genio visionario, l’imprenditore di  Sankt Marein im Mürztal, ebbe l’intuizione vincente nel corso di un viaggio in Tailandia, quando si imbatté in una bibita che pareva alleviare la fatica di chi doveva fare lavori pesanti.

Dietrich Mateschitz (Ansa Foto)
Dietrich Mateschitz (Ansa Foto)

Portata in Europa l’idea, pian piano si costruirà un impero, ed anziché investire in grosse campagne pubblicitarie, prima si dedicherà quasi al porta a porta, facendo viaggiare per le strade delle città una macchina blu con sopra una lattina gigante. Quindi diventerà partner di atleti di livello internazionale, e di eventi sportivi altrettanto importanti. Specialmente quelli estremi.

Anzi, il marchio è divenuto quasi sinonimo di imprese straordinarie.

Schivo, poco amante delle ospitate in tv e nelle manifestazioni affollate, il manager si è defilato non appena compreso che le sue condizioni di salute erano in peggioramento. Eppure, non ha mai lasciato emotivamente i suoi. Li ha seguiti, come ha potuto. E a loro insaputa ha fatto in modo di ringraziarli.

L’ultimo atto di cuore di Mateschitz

A una ventina di giorni dalla sua morte, si è diffusa la notizia di un regalo che ha voluto fare ai suoi dipendenti. Per il mese di ottobre, ha fatto trovare alle donne e agli uomini dell’azienda un bonus di 3000 euro.

Dunque, lo staff attivo nel quartier generale di Fuschl am See, ha ricevuto un etra non tassabile. Come riportato da HLN.be, i vertici, uniti nella volontà del loro proprietario di omaggiare i lavoratori, hanno cercato il modo per fare loro una sorpresa speciale, che fosse ovviamente all’interno dei termini di legalità. Questo è stato possibile sfruttando una nuova norma adottata dal Governo locale per compensare l’inflazione.

Considerato che il personale in azienda raggiunge le 2000 unità., la somma sborsata dall’indimenticato patron ammonta a 6 milioni di euro.

Un gran bel gesto che, una volta di più, fa comprendere la grandiosità di una persona, che pur senza farsi vedere troppo in pubblico, ha lasciato il segno.

Di certo lo ha fatto in F1, acquisendo, unico nella storia della massima serie, ben due scuderie: la Jaguar nel 2005, e quindi, l’anno successivo, la Minardi. Trasformandole rispettivamente nella Red Bull e nella Toro Rosso, oggi Alpha Tauri.

Capace di dominare tra i costruttori e con Sebastian Vettel dal 2010 al 2013, la lattina ha ripreso la sua marcia. Dopo il periodo trionfale della Mercedes, dal 2021 pare aver ripreso il trend interrotto al principio dell’era ibrida del Circus. Max Verstappen è già al suo secondo sigillo iridato, è la squadra ha soffiato il primo posto alla Stella come non accadeva da ben otto stagioni.