SBK, Bautista e Ducati sotto attacco: lo spagnolo zittisce i rivali

Alvaro Bautista torna a replicare agli avversari che vorrebbero limitare lui e la Ducati, che nel Mondiale Superbike sono vicini a vincere il titolo.

La decisione di tornare insieme dopo il mancato rinnovo del 2019 è stata sicuramente la scelta azzeccata per Alvaro Bautista e Ducati. Insieme hanno conquistato grandi risultati in questo campionato e la conquista della corona iridata Superbike è ormai vicina.

Alvaro Bautista (Ansa Foto)
Alvaro Bautista (Ansa Foto)

Il pilota spagnolo ha 82 punti di vantaggio su Toprak Razgatlioglu, già in Indonesia può festeggiare la vittoria del titolo con un round di anticipo rispetto alla fine del Mondiale. Si tratta di un margine elevatissimo e sembra il pensabile che il campione in carica della Yamaha possa rimontare. Ancora meno chance ha Jonathan Rea, che con la Kawasaki è staccato di 98 punti.

Manca un ultimo piccolo sforzo per il 37enne castigliano, che dopo il titolo buttato nel 2019 ha corso con una maturità maggiore in questa stagione e ha saputo gestire tutto al meglio. È caduto solamente una volta ed è stato in grado di sfruttare al massimo le qualità della sua Panigale V4 R. Lui e il team Aruba hanno già rinnovato da tempo il contratto per il 2023, a riprova della soddisfazione reciproca nell’essere tornati assieme.

Superbike, Bautista sottovalutato? Risponde anche sul limite di peso

Bautista in un’intervista concessa a Moto.it è stato interpellato sul fatto che Razgatlioglu e Rea possano averlo inizialmente sottovalutato. Queste le sue considerazioni: “Johnny aveva vinto per sei anni e Toprak ha vinto l’anno scorso, quindi era normale che potessero essere loro i principali candidati al titolo. Forse pensavano fosse una cosa tra loro. Alla fine questo è stato meglio per me, così non si sono concentrati tanto su di me. Magari hanno anche pensato che tre anni ero andato tanto forte all’inizio e poi ero crollato. A volte è meglio che non si aspettino tanto da te, così puoi sorprenderli“.

Poi era inevitabile un commento sulle accuse, soprattutto di Scott Redding, di vincere grazie al vantaggio del suo peso limitato. Il pilota Ducati ha ribadito il suo pensiero sull’ipotesi di introdurre nel Mondiale Superbike un limite minimo di peso che comporterebbe l’aggiunta di una “zavorra” sulla sua Panigale: “Meno male che quest’anno ho due chili più dell’anno scorso, sennò (ride, ndr)… Lo scorso anno sembrava che il peso non fosse importante, perché chi lottava davanti era più pesante. Noi piccoli abbiamo qualche vantaggio, ma anche degli svantaggi. Bisogna massimizzare i primi e minimizzare i secondi. Mi piacerebbe avere 5 centimetri in più per muovere meglio la moto, devo fare maggiore sforzo rispetto a chi è più grande“.

Alvaro sostanzialmente invita Redding e chi si lamenta a dimagrire qualche chiletto, prendendo come esempio Aleix Espargarò della MotoGP: “Abbiamo visto vincere piloti piccoli e grandi, nessuno grosso nell’ultima epoca perché questo è uno sport che richiede allenamento. Nelle moto più magro sei e meglio è. Aleix Espargarò è alto, però pesa 62-65 chili. È magro perché è un professionista“.

Il leader della classifica Mondiale SBK spiega che i team prediligono rider piccoli e leggeri, è una scelta precisa e non pensa che sia corretto venire limitato: “È come se vai a giocare in NBA, tra uno alto 1,69 m e uno alto 2,10 m chi prendi? Non vai ad abbassare il canestro per quelli più bassi, anche se magari sono bravi. Sappiamo questo sport com’è, se sei grande e grosso ti devi adattare“.

Infine Bautista ha anche spiegato che sarebbe scorretto mettere limiti alla Ducati, devono essere le altre case a fare progressi per essere maggiormente competitive: “Ducati ha lavorato molto bene, non penso sia giusto penalizzare un buon lavoro. Devono essere gli altri a lavorare per avvicinarsi. Ducati ha alzato il livello, devono farlo anche gli altri. Sono d’accordo con le concessioni per consentire alla concorrenza di avvicinarsi“.

Kawasaki, Yamaha, BMW e Honda devono fare di più. Hanno già in serbo dei miglioramenti per il 2023, tra chi si presenterà con moto nuove e chi lavorerà per implementare il pacchetto attuale. La prossima potrebbe essere una stagione ancora più interessante.

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