F1, Carlos Sainz pronto al riscatto: le sue parole emozionano

Il pilota della Ferrari, Carlos Sainz, è già prontissimo per l’appuntamento messicano, volendo riscattare le ultime due sfortunate tappe, concluse con due ritiri.

Il figlio del Matador non vede l’ora di scendere in pista per affrontare le prime sessioni del Gran Premio di Città del Messico. Lo spagnolo ha qualcosa da farsi perdonare, avendo terminato le ultime due gare a zero punti. Nel Gran Premio del Giappone il #55 si è molto lamentato delle difficili condizioni dell’asfalto di Suzuka, ma si è sempre detto che in Formula 1, negli ultimi anni, lo spettacolo sotto la pioggia è stato limitato troppo da commissari di gara prudenti. Per una volta che si è optato di iniziare la corsa in condizioni di pista bagnata, diversi piloti si sono lamentati dei rischi connessi ad eventuali uscite di pista. Tra questi c’è stato anche Carlo Sainz che si è preso un brutto spavento per un suo errore di guida, ritrovandosi al centro della pista con il rischio che una vettura potesse colpirlo in pieno nella fiancata.

Carlos Sainz (Ansa Foto)
Carlos Sainz (Ansa Foto)

E’ andata bene al figlio d’arte del Matador che non ha riportato conseguenze fisiche dall’uscita di pista. Naturalmente non ha potuto proseguire la corsa ed è stato costretto ad alzare bandiera bianca. L’ennesimo ritiro è arrivato negli Stati Uniti dopo una partenza sbagliata, ma ampiamente preventivabile alla vigilia. Sul tracciato di Austin, infatti, chi parte dalla parte interna della pista, ovvero dalla seconda casella della griglia, ha maggiori opportunità di poter girare alla prima curva in prima posizione. Era accaduto anche negli anni scorsi nel duello tra Verstappen ed Hamilton, ma Sainz ha provato un incrocio di traiettoria andando all’interno piuttosto che sfilare all’esterno di Max. La staccata di George Russell è stata sin troppo ottimistica. Il muso della W13 ha centrato la pancia sinistra della Rossa dello spagnolo.

La toccata è risultata decisiva, dato che il #55 ha raggiunto la pit lane nonostante una foratura, ma è stato costretto a parcheggiare l’auto ai box. Una delusione cosciente per il pilota della Ferrari che aveva disputato sessioni perfette. Per la terza volta, nella sua carriera, era riuscito a conquistare la pole position, battendo Charles Leclerc e Max Verstappen, ma la sua gara è durata pochissimo. Rispetto allo scorso anno il rendimento dello spagnolo è crollato. Sebbene in questa stagione si sia sbloccato con le prime pole position e con la prima vittoria in carriera a Silverstone, nel 2021, al suo primo anno a Maranello, aveva dimostrato una regolarità a dir poco strepitosa, riuscendo a chiudere tutte le gare sotto la bandiera a scacchi. Ecco gli orari del GP del Messico. 

In questa annata già sono sei i ritiri del madrileno chi ha vissuto un’altalena di emozioni con qualche alto e molti bassi. Sarebbe dovuto risultare chiaro sin dal principio, al management della Ferrari, il ruolo del suo alfiere, dato anche lo scarso feeling con la vettura ad effetto suolo, ma gli è stata concessa l’opportunità di essere avvantaggiato in alcune strategie nel confronto diretto con il suo compagno di squadra. A Silverstone, probabilmente, il caso più eclatante, mandando in fumo un’eventuale ed importante successo del monegasco, oltre ad una doppietta. La Ferrari ha deciso di seguire anche le indicazioni del suo alfiere spagnolo in merito agli sviluppi della vettura per renderla più adatta al suo stile di guida. Ferrari, il consumo gomme è un disastro: ecco da cosa sarebbe causato.

Sainz, alla ricerca di un riscatto

Sainz non ha fatto tesoro, comunque, del potenziale della F1 – 75. Quest’ultima, di sicuro, potrà essere ricordata come l’auto migliore della sua carriera, tuttavia lo spagnolo ha accusato un pesante distacco dal suo compagno di squadra e si trova in quinta posizione della graduatoria. A dir poco clamoroso che, al momento, sia preceduto anche da George Russell su una delle peggiori Mercedes della storia del marchio di Stoccarda. Se vorrà concludere al quarto posto della graduatoria, non potrà più commettere errori. Alla vigilia dell’appuntamento di Città del Messico lo spagnolo ha dichiarato: “Il mio obiettivo non è cambiato, è ancora quello di essere campione del mondo il prima possibile. Quest’anno siamo stati battuti dalla Red Bull, ma l’obiettivo è ancora quello e continuerà ad esserlo finché continuerò in Formula 1″.

Per la squadra è stata una stagione relativamente positiva perché siamo riusciti a tornare competitivi, che era l’obiettivo della Ferrari, ovvero tornare in lotta per vincere le gare. Per me non è stato un anno buono per una cosa o per l’altra, ma mi ha dato fiducia per il prossimo anno – ha aggiunto il #55 in merito allo scorso GP in Texas – Non puoi focalizzarti sul risultato precedente, soprattutto quando non è stata colpa tua, ma un errore di un altro pilota. Non posso farci più niente, siamo concentrati solo sul Gran Premio del Messico“.

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