F1, Sainz non perdona Russell: arrivano accuse clamorose

Il pilota della Ferrari, Carlos Sainz, non ha avuto un weekend facile in Texas e le colpe sono imputabili all’urto ricevuto da George Russell alla partenza.

E’ durata pochi metri la gara di Carlitos ad Austin, nonostante una condizione di partenza da sogno. Il madrileno era stato bravo in qualifica, a segnare il miglior tempo, precedendo anche il suo compagno di squadra. Leclerc è un vero specialista del giro secco, tuttavia Sainz è riuscito a cacciare dal cilindro un giro perfetto. Sarebbe, comunque, partito in pole position perché il teammate ha dovuto scontare 10 posizioni di penalità per sostituzione di componenti della Rossa.

Sainz Russell (Ansa Foto)
Sainz Russell (Ansa Foto)

Il figlio d’arte del Matador ha pattinato tantissimo alla partenza, facendosi bruciare da Max Verstappen. Non è la prima volta che la RB18 sembra avere qualcosa in più in termini di scatto da fermo. Il rilascio della frizione del bicampione del mondo è stato da urlo e si è preso di prepotenza la prima posizione. Verstappen è arrivato in curva 1 con un netto vantaggio sul rivale. A Singapore la stessa cosa era accaduta a Leclerc, bruciato dall’accelerazione nei primi metri della Red Bull di Sergio Perez. Sta di fatto che Carlos ha provato ad impostare la curva per poi provare un incrocio, ma gli è arrivato nella fiancata il giovane inglese della Mercedes. Quest’anno si sono visti colpi ben più duri, ma il ferrarista ha arrancato ai box con una gomma forata per poi alzare bandiera bianca.

Il colpo nella zona del radiatore è stato fatale. Gara finita e rabbia infinita. La sanzione della FIA, infatti, è stato di appena 5 secondi. Troppo pochi per una toccata che ha messo fuori gioco un avversario diretto. Carlos è apparso molto contrariato per la scelta dei giudici di gara. La FIA sta attraversando l’ennesimo momento complicato, a quasi un anno dall’ultima sfortunata recita di Michael Masi. E’ ormai chiaro che il problema non era l’ex direttore di gara australiano. George Russell ha chiuso il Gran Premio degli Stati Uniti al quinto posto alle spalle di Max, Lewis, Charles e Sergio Perez. Una gara incolore, anche a causa di una scelta non felice del suo muretto al momento del primo cambio gomme. Charles Leclerc, scattato dalla dodicesima casella, lo ha preceduto, sfruttando il regime di Safety Car per effettuare la sosta.

Al termine della corsa l’inglese della Mercedes ha dichiarato di essere andato da Carlos Sainz per chiarire la questione. Il nativo di King’s Lynn ha spiegato che aveva immaginato la Rossa verso l’esterno di curva 1, mentre Carlos ha tagliato verso l’interno. Quando Russell si è accorto delle intenzioni dell’avversario non ha potuto evitare l’incidente. Ammissione di colpa e scuse. Tutto finito? Neanche per sogno. Carlos è sembrato molto arrabbiato per quanto accaduto in Texas, anche perché i due sono in lotta in classifica per la quarta posizione. Il distacco ora è di 16 punti in favore dell’inglese che, inevitabilmente, ha beneficiato del ritiro del ferrarista.

La bordata di Sainz a Russell

Ai microfoni di AS il figlio del Matador ha dichiarato: “Sono partito dalla pole. Non siamo partiti alla grande, ma sappiamo che con la macchina di quest’anno le partenze sono un problema. Sappiamo che negli ultimi sette anni il secondo è andato meglio del primo. Ma per quanto riguarda le due Mercedes non sono uscito male, è stato Verstappen ad uscire molto bene. Nel bel mezzo del combattimento con Max, ne è arrivato uno che non era nemmeno in battaglia e mi ha colpito da dietro. Normalmente, i piloti che sono tra i primi 4 non commettono questo tipo di errori”.

Parole durissime verso il pilota inglese. Va detto che in F1 tutti possono commettere errori, a prescindere dalla posizione di partenza. Gli effetti di quella toccata sono stati devastanti per il ventottenne spagnolo. La Ferrari ha perso anche un po’ del suo vantaggio sulla Mercedes in classifica costruttori. Charles Leclerc ha lanciato una frecciata al team: ecco cosa pretende. Date una occhiata anche alle dichiarazioni post gara di Mekies. La punizione non è stata proporzionata al danno? “E’ chiaro che con i miei zero punti cinque secondi non sono niente ma non ho intenzione di essere coinvolto nella valutazione delle decisioni della FIA”, ha chiosato il driver della Ferrari. Stavolta a Russell è andata molto bene, ma il commento via radio, al momento del contatto, non avrà fatto altro che innervosire ulteriormente il #55. Russell, nel messaggio radio, ha subito detto: “è venuto contro di me” e ha insinuato che doveva rivedere l’incidente per identificare al cento per cento ciò che era successo in curva 1. In questi casi sarebbe meglio tacere se non si è certi delle proprie azioni.