Red Bull, qual era il patrimonio di Dietrich Mateschitz? Cifra folle

Il fondatore del marchio Red Bull, Dietrich Mateschitz, scomparso il 22 ottobre 2022 era tra gli uomini più ricchi al mondo.

Dietrich Mateschitz era nato a Sankt Marein im Mürztal, comune austriaco con meno di 3.000 abitanti, il 20 maggio del 1944. Sin da giovane aveva dimostrato di essere un grande professionista, avendo lavorato in grandi multinazionali, come Unilever e Procter & Gamble, tuttavia la svolta vera arrivò a 40 anni. Insieme all’imprenditore thailandese Chaleo Yoovidhya, fondò il marchio Red Bull, trasformando il brand asiatico della bevanda energetica Krating Daeng. La bibita mise le ali all’austriaco che, negli anni successi, investì i proprio soldi in modo lucido, seguendo anche le sue passioni.

Dietrich Mateschitz (Ansa Foto)
Dietrich Mateschitz (Ansa Foto)

Il successo della bibita energetica arrivò grazie ad operazioni di marketing sensazionali. Chiunque si è fatto delle grandi risate, guardando gli spot pubblicitari della RB in TV. Tra l’altro messaggi semplici, anche low cost, ma che diedero una immagine internazionale ad un prodotto che prima era famoso, principalmente, nel continente asiatico. Da bibita per operai e autotrasportatori, impegnati in lunghi e faticosi turni di lavoro, divenne la bevanda immancabile su qualsiasi tavolino dei privé dei locali top al mondo. Essendo una bevanda non alcolica, perfetta per la miscelazione con la vodka, divenne un cult tra i giovani. Pian piano la Red Bull iniziò ad avere una posizione di primissimo piano nel suo settore. Pensate che solo nel 2021 la Red Bull ha venduto quasi 10 miliardi di lattine in 172 paesi del mondo.

Se avete già qualche sospetto sul patrimonio che ha lasciato l’imprenditore austriaco, fermatevi ad analizzare i risultati delle squadre targate RB. Nello sport in generale il marchio è diventato tra i più conosciuti al mondo. Partendo dal Motorsport con contratti di sponsorizzazioni nelle gare di motocross, drifting, barche, passando per i mondiali di rally, Mateschitz ha creato un vero impero sportivo. Sono nate alcune competizioni targate RB, come la Red Bull Air Race o la Red Bull Paper Wings e numerosissimi eventi nell’ambito delle sfide del surf, paracadutismo, cliff diving, mountain bike, snowboard e tanto altro. A quel punto la partnership con super atleti ha fatto il resto. Tanti volti noti dello sport hanno “messo le ali”, grazie allo sponsor energetico. Va ricordato anche il binomio, sulle due ruote, tra i due marchi austrici: Red Bull e KTM. La partnership iniziata nel motocross sotto il nome di Red Bull KTM Factory Racing è continuata con successo nel Motomondiale.

Tanto marketing, ma anche competenza in settori molto complessi, come la Formula 1. La Red Bull Racing oggi si appresta a celebrare il quinto mondiale costruttori della loro storia. Pazzesco per un team che nel 2004 rivelò la Jaguar con la speranza di competere con colossi come McLaren e Ferrari. Sin da subito si capirono le intenzioni serissime della squadra, quando furono annunciati Christian Horner e Adrian Newey. Il team principal inglese era un ragazzo dalle belle speranze, ma il progettista era già un nome noto. Dopo l’esperienza agrodolce in McLaren, Newey abbracciò l’avventura Red Bull con il sogno di portare sul tetto del mondo un team nuovo. La presenza del geniale ingegnere ha avuto una incidenza a dir poco clamorosa nelle cavalcate di Sebastian Vettel e Max Verstappen.

Il clamoroso patrimonio di Dietrich Mateschitz

In F1 i primi successi sono arrivati con il quattro volte iridato tedesco. Due titoli furono, assolutamente, dominati dal team austriaco. Quelli nel 2010 e nel 2012 furono sudati contro un grande Fernando Alonso in Ferrari. Nel 2021, Max Verstappen si è laureato campione del mondo, spezzando un predominio lunghissimo di Mercedes e di Hamilton. In questa annata la Red Bull Racing ha fatto una annata record, conquistando con largo anticipo il titolo piloti a Suzuka. Max Verstappen ha dominato in lungo e in largo, lasciando solo le briciole agli avversari. L’immagine immacolato della squadra con sede a Milton Keynes è stata rovinata dallo scandalo del superamento del limite di spesa. Ecco come hanno sforato il budget cap. Date una occhiata anche a questo articolo in merito al BC. Red Bull, ecco la sanzione per il Budget Cap: fan della F1 furibondi.

In ogni caso, la Red Bull rimarrà la favorita anche nella prossima stagione. Oltre a Perez e Verstappen nel team di punta, la squadra ha la proprietà anche dell’AlphaTauri, ex Minardi. Il Red Bull Ring, inoltre, ospita gli appuntamenti di MotoGP e F1. Il canale televisivo Servus, inoltre, detiene i diritti per trasmettere lo sport in Austria. Un vero è proprio impero che oggi è rimasto senza il suo uomo di punta. Il patrimonio di Dietrich Mateschitz, secondo la nota rivista Forbes, era di 25 miliardi di dollari nel 2021. Lo scorso anno l’austriaco era la 56ª persona più ricca al mondo.

Nelle ultime ore sono arrivati tanti messaggio per il fondatore, scomparso dopo una lunga malattia. “È stata una notizia difficile per tutti, per quello che ha significato per la Red Bull, e ovviamente per lo sport, e soprattutto per me”, ha dichiarato il pilota Max Verstappen. Gli ha fatto eco Sergio Perez, ai microfoni di Sky, affermando che “era una persona umana fantastica, uno umile ed è fantastico quello che ha fatto per lo sport. La giornata è triste, stiamo per diventare campioni e non averlo con noi è triste, ma speriamo di omaggiarlo”. Mohammed Ben Sulayem ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Dietrich Mateschitz, il presidente della FIA ha aggiunto che è scomparsa una figura imponente nello sport automobilistico.