MotoGP, Bastianini non fa sconti: messaggio chiaro alla Ducati

Il pilota del team Gresini, Enea Bastianini, è arrivato secondo al traguardo dopo una battaglia clamorosa con Pecco Bagnaia.

Gara spettacolare per la Ducati, anche a Sepang. Trentuno podi per la casa di Borgo Panigale con i due futuri compagni di squadra che se ne sono date di santa ragione, infischiandosene di eventuali team order e ragionamenti in ottica mondiale. La partenza di Enea è stata regolare, dalla seconda casella, ma ha fatto uno start clamoroso Bagnaia che si è portato davanti al Bestia. Pecco Bagnaia ha recuperato 7 posizioni, riuscendo a puntare la lepre Martin, pole man.

Enea Bastianini (Ansa Foto)
Enea Bastianini (Ansa Foto)

Enea Bastianini sulla Desmosedici GP21 ha avuto un passo straordinario, alle spalle del ducatista. Va ricordato che il nativo di Rimini corre con la moto dello scorso anno. Dopo la caduta di Jorge Martin, il romagnolo ha rotto gli indugi e non si è fatto troppi problemi a sopravanzare il torinese, mentre alle spalle dei primi, Bezzecchi si è portato a sette giri dalla fine a mezzo secondo da Quartararo. Il box Ducati è andato in fibrillazione per la sfida tra i futuri teammate. Situazione tesissima nel box con Tardozzi e Dall’Igna e gli altri tecnici che si sono confrontati. Dall’Igna si è alzato dalla sua consueta sedia per recarsi al muretto. A sei giri dalla fine Bagnaia ha risuperato Enea, facendo venire i brividi a tutti i tifosi della Ducati.

Naturalmente Enea ha affrontato la sfida, non avendo nulla da perdere. Matematicamente il romagnolo non era ancora escluso dalla lotta mondiale, ma ovviamente avrebbe dovuto sperare in un ritiro del torinese. La gara è stata tesissima con Desmosedici di traverso e Quartararo scatenato negli ultimi giri. Una sfida clamorosa con i piloti di testa sempre più vicini. Fasi caldissime, nelle ultime tornate, con Bastianini sempre negli scarichi di Pecco Bagnaia. Enea, inoltre, ha lottato anche per la terza piazza della classifica mondiale vs Aleix Espargaró, in caduta libera. A due giri, dalla fine, Fabio Quartararo ha fatto una differenza clamorosa rispetto a Bezzecchi, prendendo le distanze. Bagnaia, Bastianini e Quartararo hanno fatto una gara sensazionale. L’ultimo giro è stato per cuori forti, il torinese ha vinto con merito la sua settima vittoria in stagione. Un 1-2 Ducati spettacolare in vista di un 2023 di grandi battaglie.

Fabio Quartararo, terzo al traguardo, ha lasciato aperto il mondiale. El Diablo dovrebbe vincere, mentre Pecco dovrebbe chiudere quindicesimo. Il mondiale per il piemontese è ad un passo. La vittoria di Pecco ha messo in luce qualità straordinarie, lo stesso ha fatto Enea che ha voluto mandare un messaggio importante in vista del 2023. Non arriverà in Ducati con l’idea di fare il secondo del futuro campione del mondo. Non vi sono attriti tra i due, ma ovviamente c’è la volontà di emergere e lottare per la massima posta. A Valencia il romagnolo lotterà per la terza posizione della graduatoria mondiale.

MotoGP, il messaggio di Enea Bastianini

Dopo aver tagliato il traguardo il pilota del team Gresini ha fatto i complimenti al ducatista. Si sono stretti, sportivamente, la mano. Nel ring delle interviste prima del podio, il Bestia ha dichiarato: “Ho provato a sorpassare Pecco in ogni modo, ma non ce l’ho fatta anche perché non avevo abbastanza trazione per farlo. La moto comunque era perfetta con i freni e penso che abbiamo fatto una bellissima bagarre, una grande gara. Adesso rimane l’ultima gara della stagione con Gresini, e cercherò di arrivare tra i primi tre in campionato”.

Ai microfoni di Sky Sport, il romagnolo ha spiegato: “Non e’ stata una gara facile. Sono stato attento nei primi giri. Poi Jorge è caduto e sono riuscito a superare Pecco. Ho visto che c’era qualcosa che non andava. Non avevo, all’uscita dei tornantini, tanta trazione e Pecco mi ha risopravanzato. Ho provato a stargli dietro negli ultimi giri, ma non avevo più trazione e non riuscivo a spingere. E’ un buon podio e va bene così. Io ho cercato di fare la mia gara. E’ chiaro che dovevo stare attento a Pecco nell’ultimo giro e ho provato a passarlo e vedevo che era un pò rischioso. Ho fatto il massimo e nella tabella c’era la scritta con il nome di Bagnaia perchè è normale. La Ducati si sta giocando un titolo. E’ buon senso e bisogna capire certe situazioni, ma la cosa importante che eravamo lì davanti“.

La temperatura dell’asfalto è stata diverso rispetto a ieri. Vedremo dopo guardando i dati e capiremo cosa non ha funzionato. Quando sono passato davanti c’era qualcosa che non andava e ho cercato di rimanere davanti ma non ce l’ho fatta. Ho provato a gestire per il finale, qualcosa nel taschino avevo ma lo stesso anche Pecco“, ha concluso il Bestia.