MotoGP, Yamaha come Ducati? E’ il Mondiale dei “team orders”

La Yamaha sta cercando di dare una mano a Fabio Quartararo a confermarsi campione della MotoGP. Entrano in gioco i team orders.

Uno degli argomenti più discussi nella MotoGP attuale è quello degli ordini di squadra, che possono decidere la lotta al titolo. Partiamo dal presupposto che dal nostro punto di vista non c’è nulla di male: è normale che una casa voglia privilegiare il pilota che sta lottando per il titolo mondiale, che parlando della Ducati è Pecco Bagnaia e in Yamaha è Fabio Quartararo.

MotoGP Fabio Quartararo (LaPresse)
MotoGP Fabio Quartararo (LaPresse)

Ovviamente, il campione del mondo della MotoGP ha meno possibilità di essere aiutato, dal momento che i suoi compagno di marca sono Franco Morbidelli, Cal Crutchlow e Darryn Binder, i quali brancolano nelle retrovie e quasi mai possono riuscire ad essere utili alla causa del francese.

Per Bagnaia, invece, il discorso è ben diverso. Come ha fatto notare anche Aleix Espargaró nelle ultime ore, la superiorità della Ducati è davvero impressionante, cosa che permette a quasi tutti i piloti della casa di Borgo Panigale di occupare le posizioni di riferimento. L’unico che non riesce mai a stare al passo con la top ten è Fabio Di Giannantonio, che tralasciando la pole position al Mugello non ha avuto una stagione d’esordio facile, risultando sempre troppo lontano dai migliori.

Tuttavia, va sottolineato che Bagnaia non è sempre stato aiutato dai giochi di squadra, dal momento che Enea Bastianini non si è fatto problemi a superarlo all’ultimo giro andando a vincere ad Aragon, e che Jack Miller non gli ha ceduto il secondo posto a Buriram che gli avrebbe consentito di superare Quartararo nel mondiale già in Thailandia.

Nelle ultime ore, hanno fatto scalpore le parole di Luca Marini, rider del Mooney VR46 Racing Team, il quale ha parlato del suo compagno di team Marco Bezzecchi, che secondo lui “potrebbe non aver superato Bagnaia nel finale di proposito“. Il “Bez” occupava la quarta posizione in Australia, ed all’ultimo giro non è andato all’attacco di Pecco, “proteggendo” il podio del rider torinese.

C’è da sottolineare che, se tutto ciò fosse vero, non costituirebbe affatto uno scandalo, perché i giochi di squadra sono sempre esistiti, in ogni sport. Non vi ricordate di Rubens Barrichello in Ferrari con Michael Schumacher? E di Valtteri Bottas con Lewis Hamilton e di Sergio Perez e Max Verstappen?

Sono tutti esempi presi dalla F1, dal momento che in quel mondo si parla più spesso dei team orders, ma anche nelle due ruote possono capitare situazioni simili. In questi ultimi giorni, tale argomento ha preso una piega errata, ed è giusto discuterne per far quadrare le cose. Le parole rilasciate da Crutchlow in questi giorni, inoltre, sono un chiaro monito a chi parla del fatto che solo la Ducati stia mettendo in atto queste alleanze.

MotoGP, Crutchlow parla dei giochi di squadra in Yamaha

La questione dei giochi di squadra è all’ordine del giorno in MotoGP, ma visto che si parla sempre di Ducati, è bene gettare uno sguardo anche alla concorrenza. In Yamaha, i team orders si usano molto poco, ma nelle ultime due gare è avvenuto qualcosa di diverso dal solito.

In Thailandia, Fabio Quartararo non ha mai avuto ritmo sotto la pioggia, finendo in fondo al gruppo. Negli ultimi giri, Cal Crutchlow, alfiere del team WithU di Razlan Razali, ha ceduto il passo al campione del mondo della MotoGP per la 17esima posizione, che comunque non regalava punti iridati.

L’incubo di Quartararo è proseguito in Australia, dove ha commesso un errore dopo pochi giri di gara che lo ha spedito nelle retrovie. Il destino ha voluto che “El Diablo” finisse nuovamente alle spalle del buon Crutchlow, che ha raccontato quanto accaduto alle interviste post-gara.

Ecco le sue parole: “Ad un certo punto mi è arrivato un messaggio sul cruscotto, dove mi avvisavano del fatto che alle mie spalle c’era Quartararo. Personalmente, non ci vedo nulla di sconvolgente in quanto accaduto, dal momento che reputo normale che un pilota che è in lotta per il mondiale debba essere favorito dalla squadra, ed infatti mi ha infilato ad un tornante ed io non gli ho creato problemi di sorta“.

Tuttavia, la cosa non è servita, dal momento che Quartararo è caduto in solitudine pochi giri dopo, ma Cal ha consigliato al compagno di marca di non mollare il colpo: “La Yamaha ha dei grandi problemi e ne siamo a conoscenza, ma Fabio non si deve abbattere, perché quando corri al limite è normale che si possano commettere degli errori. Lui dovrà dare tutto per cercare di portare a casa la vittoria in Malesia, può fare solo questo ormai e dovrà spingersi al massimo del suo talento“.