F1, Verstappen campione a Singapore? In Red Bull non vogliono

La Red Bull e Max Verstappen hanno dominato questa stagione di F1, ma c’è un desiderio curioso. Ecco cosa ha detto Helmut Marko.

Mancano poche ore al ritorno in pista del mondiale di F1, che è ormai fermo da tre settimane. La cancellazione del GP di Russia ha prodotto un lungo stop per il Circus, con piloti, squadre ed addetti ai lavori che hanno avuto la possibilità di ricaricare le batterie dopo i tre appuntamenti consecutivi di Spa-Francorchamps, Zandvoort e Monza.

F1 Max Verstappen (ANSA)
F1 Max Verstappen (ANSA)

A Singapore non si corre dal 2019, e c’è da dire che si tratta di uno degli eventi più attesi dai tifosi, ma è anche la pista e l’appuntamento più faticoso per i piloti dal punto di vista fisico. Si corre per circa due ore in un caldo massacrante, ed alcuni studi dimostrano che i piloti possano addirittura perdere quattro chili di liquidi durante la gara.

Max Verstappen è il grande favorito per questo fine settimana, considerando che viene da cinque vittorie consecutive, ed è imbattuto addirittura dal mese di luglio. Il campione del mondo potrebbe chiudere i conti già in questo week-end, anche se va detto che non sarà per nulla facile dal punto di vista matematico.

L’olandese dovrà guadagnare 24 punti su Charles Leclerc, 15 su Sergio Perez e 7 su George Russell, ma è più plausibile che il tutto venga deciso a Suzuka, la settimana seguente. La F1 è ormai del tutto “sottomessa” alla dittatura del figlio di Jos e della Red Bull, che hanno svolto un lavoro egregio sul fronte della gestione delle gare prima e sullo sviluppo della RB18 poi.

La pista di Singapore potrebbe ben adattarsi alle caratteristiche della Ferrari, ma anche la Mercedes è in agguato. Sui tracciati a basso carico, si è capito che contro la Red Bull non ci sia nulla da fare, come si è visto in Belgio ed in Italia. A Zandvoort, invece, avevamo visto le frecce d’argento molto in palla sul passo gara, mentre le Rosse avevano sfiorato il colpaccio in qualifica, salvo poi crollare alla domenica sul consumo delle gomme.

Quello di Marina Bay è comunque un tracciato dove si supera a fatica, ed è fondamentale cercare di fare il massimo in qualifica. In questo, Charles Leclerc ha pochi eguali, ed è lecito aspettarsi che lo troveremo in lotta per la pole position, anche se Verstappen non si tirerà di certo indietro. Il campione del mondo continua a ripetere di non pensare al titolo, ma il suo obiettivo è quello di vincere gara dopo gara, come fa un vero cannibale.

F1, Helmut Marko e la frase a sorpresa su Singapore

Una settimana dopo Singapore, tornerà nel calendario della F1 anche il GP del Giappone, che non si disputa dal 2019. La pista di Suzuka è una delle più difficili e tecniche di tutto il campionato, e soprattutto è la casa della Honda, la fornitrice di power unit della Red Bull. Sarebbe davvero eccezionale per il team di Milton Keynes poter festeggiare i due titoli nel paese del Sol Levante, e le probabilità che ciò accada sono molto elevate.

In un’intervista concessa ad “ORF“, il Super-consulente di Red Bull F1, vale a dire Helmut Marko, ha ribadito la grande importanza di poter vincere i mondiali proprio a Suzuka: “Parlando di marketing, per noi sarebbe molto meglio vincere il titolo in Giappone, a casa della Honda, sarebbe più ottimale rispetto al farlo a Singapore. In generale, Max chiuderà i conti prima o poi, ormai è solo questione di tempo“.

Dopo tre gare eravamo indietro di 46 punti. Ciò è dovuto principalmente al sovrappeso della vettura. Il primo guasto è stato causato anche da una misura di risparmio di peso. Il secondo guasto è stato causato da un problema tecnico. A causa del peso eccessivo, l’auto ha sfondato l’asse anteriore. Abbiamo ridotto con successo il peso di circa due o tre chili per ogni gara durante l’arco del campionato“.

In seguito, Marko ha confermato che lo sviluppo della RB18 è andato chiaramente in direzione di Verstappen, spiegando, indirettamente, anche le grandi difficoltà che hanno colpito Sergio Perez da Baku in poi, proprio nel momento in cui si era avvicinato nettamente in classifica.

Max ha bisogno di una vettura con molto grip all’anteriore, in modo da sterzare molto facilmente. Quello che succede al posteriore non ha importanza per Max. La nostra macchina è andata sempre meglio, mentre la Ferrari ha avuto problemi tecnici. C’erano anche gli errori dei piloti e con il passare del tempo abbiamo ottenuto un comodo vantaggio, che ora ci permette di gestire il tutto al meglio“.