F1, GP di Monza da record: la cifra che emerge è folle

Dopo due anni caratterizzati dalla pandemia, l’autodromo di Monza ha potuto riaprire interamente al grande pubblico. Gli incassi del weekend di F1 sono stati spaventosi.

Il sold out dell’autodromo brianzolo ha regalato emozioni, con la classica copertina da brividi della marea rossa sotto il podio. Per il terzo anno di fila i tifosi non hanno potuto celebrare un trionfo di un pilota della Ferrari, ma gli spunti non sono mancati, così come le polemiche. Il Gran Premio si è concluso sotto regime di Safety Car a causa di una direzione gara, a dir poco, penosa e non esente da errori. Nonostante Masi guardi i GP, oramai, da casa sua, i nuovi direttori di gara non hanno dimostrato di essere all’altezza, in caso di imprevisti.

Monza F1 (Ansa Foto)
Monza F1 (Ansa Foto)

“Quando il mare è calmo, ogni stupido è marinaio”, si suole dire. La capacità di un professionista si valuta nella circostanza eccezionale. Ogni qualvolta in F1 si verifica un imprevisto, fioccano gli errori della direzione. Dopo Abu Dhabi si era immaginato un nuovo corso, più attento alle esigenze della F1 e anche dei fan. Per chi ha speso centinaia di euro per partecipare all’evento brianzolo è stata una delusione cocente assistere ad un finale di gara bloccato dietro alla SC per gli ennesimi errori di valutazione. In primis la SC è uscita in ritardo e nel momento sbagliato, avanti all’auto sbagliata. Piuttosto che prendere la testa della corsa, davanti a Max Verstappen, leader del GP, l’auto di sicurezza è uscita dalla pit lane davanti George Russell.

Il driver della Mercedes si trovava al terzo posto, nel momento in cui si è fermata a bordo pista la McLaren di Daniel Ricciardo. A quel punto tutte le auto si sarebbero dovute sdoppiare, ma i tempi tecnici per rimuovere la wing car inglese si sono dilatati a dismisura. Nonostante mancassero diversi giri alla bandiera a scacchi, le ultime tornate sono state una lenta agonia, in attesa di un via libera che non è mai arrivato. Per di più una gru in contromano è una immagine che fa male, ripensando alle tragedie del passato. Naturalmente i tifosi della Rossa, dopo il pit stop finale dei driver, hanno sognato il colpaccio. La pole position non è bastata a Charles, ma nel finale di gara sarebbe potuto accadere di tutto.

F1, i numeri record di Monza

Il Gran Premio italiano ha sempre avuto un importante ruolo nel calendario della F1. Solitamente era un punto di svolta della stagione, prima delle ultime trasferte extraeuropee. Quest’anno il pubblico è giunto numeroso e con entusiasmo, dopo due anni terrificanti. Il riferimento non è solo alla pandemia ma anche ai risultati ottenuti dalla Scuderia. Leclerc ha impiegato due anni e mezzo per ritornare sul primo gradino del podio. Da Monza 2019 al Bahrain, primo GP inaugurale del 2022. Il nuovo corso, con le auto ad effetto suolo, si è aperto alla grande per Leclerc, ma l’evoluzione degli eventi ha estromesso, ben presto, la Ferrari dalla corsa mondiale. Montezemolo traccia la strada alla Ferrari: ecco cosa deve fare Binotto.

Troppo forte la Red Bull Racing, ma la Ferrari ha dissipato comunque un vantaggio tecnico e di punti impressionante. In ogni caso il tifo ha fatto la sua parte a Monza. Secondo una stima riportata dal Sole 24 Ore, il weekend brianzolo ha portato nelle casse una cifra record parti a circa 250 milioni di euro, grazie ai 350.000 spettatori presenti. Quest’anno la categoria regina del Motorsport sta facendo segnare numeri record. Dopo il clamoroso successo di pubblico di Zandvoort, Monza ha ospitato 350.000 persona tra prove libere, qualifiche e gara. I precedente record di introiti è stato demolito anche a causa dell’aumento dei prezzi. Nel 2019, ultima vittoria della Rossa con Leclerc, l’incasso fu di 225 milioni di euro. Leclerc applaude la Ferrari: c’è stata la reazione, ma resta la delusione.

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Il turismo nella tre giorni ha toccato punte elevatissime anche nel capoluogo meneghino. A Milano sono state prenotate 30.000 camere in oltre 400 strutture, per un incasso totale di 10 milioni di euro. Considerando biglietto e spese, la cifra media stimata per spettatore è di circa 500 euro. I fan meritavano ben altro finale. Il nuovo contratto con LM sino al 2025 potrebbe garantire una cifra superiore al miliardo complessivamente, data la tassa di 20 milioni per gara. Per rimanere al passo con i tempo l’autodromo dovrà fare dei lavori per la copertura delle tribune, i sottopassaggi, la sostenibilità ambientale dell’autodromo, per un investimento compreso tra i 100 e i 150 milioni di euro. Nel pomeriggio di domenica, inoltre, solo su TV8 la Formula 1 ha fatto registrare 3.4 milioni di appassionati attaccati allo schermo, ossia il 28% dello share televisivo. Vanno aggiunti gli spettatori di Sky che hanno assistito alla gara sulla piattaforma di Rupert Murdoch.