F1, Toto Wolff contraddice Binotto: scoppia il caos a Monza

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, è andato in totale controtendenza rispetto a quanto ha affermato Binotto. Ecco cosa ha detto l’austriaco sul caotico finale di Monza.

La Mercedes torna sulla terra dopo la super prestazione di Zandvoort. Se in Olanda Lewis Hamilton e George Russell avevano dimostrato di avere un ritmo top, forse superiore a tutti, qui a Monza la squadra teutonica è tornata a patire il confronto con Red Bull Racing e Ferrari. A guardare i valori di forza del Gran Premio d’Italia appare evidente che su un tracciato dal bassissimo carico, la RB18 e la F1–75 rimangono auto nettamente superiori.

Toto Wolff e Mattia Binotto (ANSA)
Toto Wolff e Mattia Binotto (ANSA)

Alla partenza George Russell ha provato ha sopravanzare il pole man, Charles Leclerc, con una manovra esterna, ma il ferrarista ha chiuso bene e il nativo di King’s Lynn è stato costretto a tagliare la chicane. A quel punto, dopo pochissime tornate, l’ex Williams è stato sopravanzato da Max Verstappen e la sua gara si è cristallizzata in terza posizione. L’inglese si è costruito un corposo vantaggio sui principali competitor che, però, erano costretti a spendere le energie nei tentativi di rimonta. Alla fine Sainz, Hamilton, Perez sono arrivati in zona punti, ma tutti alle spalle di Russell. Al momento il pilota inglese della Mercedes è a 7 punti da Sergio Perez che guida una magnifica RB18.

Non a caso Max Verstappen domina a quota 335 punti, dopo undici sigilli stagionali, davanti appunto a Charles Leclerc, tornato al secondo posto a quota 219. Alle spalle del ferrarista, al terzo posto, vi è il messicano a quota 210. George Russell, ad eccezione di Silverstone dove è stato costretto al ritiro, è stato di una costanza impressionante. Sempre in top 5 in tutte le altre gare. Così si spiega anche il vantaggio su Lewis Hamilton, sempre sesto a quota 168 punti. Al quinto posto, invece, è sempre stazionario Carlos Sainz con 187 punti. La Red Bull Racing è sempre più vicina al titolo mondiale, anche in classifica dei team, avendo accumulato un bottino di 545 punti. Montezemolo traccia la strada alla Ferrari: ecco cosa deve fare Binotto.

Al secondo posto nella graduatoria dei costruttori, troviamo la Ferrari (406 punti) che ha allungato sulla Stella a tre punte. Quest’ultima, infatti, è a 371, a -35 punti dalla Scuderia. La Mercedes, comunque, lotterà fino alla fine per conquistare la seconda piazza. La Ferrari è ancora favorita, ma il fatto che Russell sia a 7 punti in classifica da Sergio Perez e a 16 punti da Charles Leclerc, non vuol dire tanto, ma tantissimo. Non ha ancora vinto il suo primo GP in F1, ma al suo primo anno in Mercedes, l’ex pilota della Williams ha tenuto testa ad un fenomeno come Lewis Hamilton, standogli spesso davanti in qualifica e in gara. In carriera è salito sul podio in otto occasioni, sette quest’anno sulla W13, una a bordo della FW43B nel pazzo GP del Belgio della scorsa stagione.

Wolff vs Binotto, visioni opposte

Il team principal austriaco può guardare al futuro con ottimismo. La squadra teutonica ha già in caso la stella dei prossimi 15 anni. Quando Hamilton si ritirerà, Russell sarà già tra i piloti più affermati del circus. La squadra è in ottime mani, anzi se fosse arrivato prima in Mercedes, ci saremmo divertiti come matti nelle passate stagioni. Del resto, in occasione del Gran Premio di Sakhir, Russell aveva già messo in mostra qualità straordinarie. Per Binotto la FIA, nel finale di gara, ha dormito, non essendo ancora all’altezza della situazione. Il dopo Masi, insomma, ha scatenato tantissime polemiche nel circus, ma a quanto pare non si sono ancora placate.

Secondo Wolff, intervistato da Sky “la Federazione ha fatto tutto bene e quanto si è visto negli ultimi giri è quello che dicono le regole. Chiacchiere inutili, le norme sono queste. Non si può pensare di improvvisare come è accaduto ad Abu Dhabi l’anno passato solo per creare uno show. Dispiace sia finita così, ma se il regolamento prevede determinate cose lo si segue e non lo si può cambiare improvvisamente. Non c’erano le condizioni per l’entrata in vigore della bandiera rossa perché nessuno si è fatto male e non c’era stato un incidente in pista con danni sul circuito. C’era semplicemente una macchina ferma”.

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Leclerc applaude la Ferrari: c’è stata la reazione, ma resta la delusione. Buone notizie sono arrivate anche Nyck De Vries. Il campione della passata stagione della Formula E si è classificato al nono posto al debutto in F1. Il pilota olandese meriterebbe un sedile nel prossimo campionato. “Nyck è stato fantastico. Io lo sapevo perché lui ha già vinto il mondiale in Formula E. Sono contento per lui e mi auguro che le squadre con un posto libero sfrutteranno l’opportunità”. Latifi sembra destinato a lasciare il posto proprio al ventisettenne di Sneek.