F1, Tsunoda ancora sotto attacco: che risposta ai critici

Il pilota giapponese, Yuki Tsunoda, ha rispedito al mittente le illazioni sul Gran Premio d’Olanda. Ecco cosa pensa il giovane dell’AlphaTauri.

Nella cornice di un evento speciale, programmato dal team di Faenza in collaborazione con il marchio di sneaker P448, Yuki Tsunoda è stato il grande protagonista. Nel Palazzo Serbelloni di Milano l’AlphaTauri ha organizzato un incontro con giornalisti e ospiti d’eccezione in vista del Gran Premio di Monza che si correrà domenica 11 settembre. Tra un cocktail e una sfida al simulatore che ha visto, tra gli altri, anche il nativo di Sagamihara cimentarsi alla guida, l’atmosfera rilassata ha messo in luce il carattere del pilota.

Yuki Tsunoda AlphaTauri (Ansa Foto)
Yuki Tsunoda AlphaTauri (Ansa Foto)

E’ stata una settimana molto difficile per lo Junior Team dell’AlphaTauri. Tutto è nato da un imprevisto, accaduto nel Gran Premio d’Olanda, dopo un pit stop del giapponese. Tsunoda, infatti, si è fermato poco dopo il cambio mescole, lamentandosi via radio che una delle gomme non era ben fissata. A quel punto, il giovane ha tentato di slacciarsi le cinture perché credeva che sarebbe dovuto uscire dall’auto. La squadra, invece, ha invitato il driver a raggiungere i box perché il problema non era legato al montaggio della gomma, bensì al differenziale. A quel punto Tsunoda ha girato, a sua detta, con cinture allargate finché non ha raggiunto la sua piazzola nei box.

I meccanici hanno impiegato molto tempo per rimettere in pista il pilota. A quel punto la gara del nativo di Sagamihara era già compromesso, accusando già un doppiaggio di diversi giri. La squadra, in ogni caso, ha deciso di rispedire in pista Tsunoda, sperando forse nell’aiuto di una SC, ma poco dopo è arrivata la comunicazione del definitivo ritiro. Pochi metri dopo l’uscita dalla pit lane, infatti, gli ingegneri hanno comunicato al pilota di fermarsi, ma l’aspetto che ha fatto più clamore è stata la modalità di stop definitivo. Yuki ha parcheggiato la sua AlphaTauri in un punto dove una Safety Car o una Virtual Safety si sarebbe resa indispensabile. Alla fine l’esposizione della VSC ha dato una grossa mano a Max Verstappen, leader della corsa e della classifica piloti.

F1, le accuse a Tsunoda

Lo strano ritiro ha lasciato forti perplessità nell’ambiente. “Se ci fosse stato in palio il titolo mondiale avremmo chiesto un’indagine”, ha commentato il team principal della Mercedes, Toto Wolff, al magazine tedesco Auto Motor und Sport. Di sicuro la VSC ha permesso alla stratega Hannah Schmitz di cogliere l’occasione a proprio vantaggio per effettuare il pit stop con Max. Quest’ultimo ha montato le mescole soft e ha risparmiato il 40% del tempo previsto per la sosta. Tutto ciò ha fatto divampare una polemica clamorosa sui social network, ma in Olanda, probabilmente, Verstappen avrebbe vinto in ogni caso. Date una occhiata anche a questo articolo: Verstappen, un record storico battuto? Un campione fece meglio!

Qualche giro dopo lo stop forzato di Bottas ha portato, inoltre, all’uscita della SC e, alla ripartenza, il #33, oggi numero 1 della griglia, ha bruciato Lewis e ha conquistato il decimo successo stagionale. Hamilton è passato dalla prima alla quarta posizione, nel giro di poche tornate, rivedendo i fantasmi di Abu Dhabi. Il clima in F1 rimane ancora infuocato, specialmente tra il mondo Mercedes e quello RB. A finire sotto attacco è stato Tsunoda, oltre alla bravissima stratega della squadra con sede a Milton Keynes, Hannah Schmitz.

Il team AlphaTauri è stato messo sotto assedio e la risposta è stata decisa. E’ stato pubblicato un comunicato per esprimere solidarietà e stima nei confronti della donna. “È incredibilmente sconfortante leggere il linguaggio dei commenti rivolti al nostro team e al capo della strategia di Red Bull Racing, Hannah Schmitz. Tale campagna di odio non può essere tollerata, e insinuare accuse di scorrettezza è inaccettabile, falso e completamente irrispettoso sia nei confronti di Hannah che nei nostri. Abbiamo sempre gareggiato in modo indipendente, leale e mantenendo i più alti livelli di rispetto e sportività. Yuki ha avuto un guasto che la squadra non ha rilevato immediatamente che lo ha costretto a fermarsi in pista. Suggerire qualcosa di diverso è offensivo e decisamente scorretto”.

In occasione dell’evento organizzato a Milano, in attesa di scendere in pista per l’appuntamento brianzolo, il giapponese ha dimostrato di essere concentrato solo sulla prossima gara, senza farsi travolgere dalle illazioni delle scorse ore. Yuki ha dichiarato: “Monza è un circuito storico e bellissimo. I tanti rettilinei danno l’opportunità di sorpasso. Ho fatto dei buoni risultati in passato, anche quando correvo in F3, battagliando con altri giovani piloti. E’ una sfida entusiasmante”. Al debutto, nel 2019 in F3, ottenne il terzo posto in gara 1 e vinse la gara 2 davanti a Liam Lawson e Jake Hughes. Per l’ex team Minardi si tratta di una gara di casa. Yuki ha sottolineato che, oltre al tracciato brianzolo, non vede l’ora di correre a Suzuka. “Tanti fan stanno aspettando il GP. Ero sugli spalti si Suzuka quattro anni fa per guardare la F1, non vedo l’ora di gustarmi anche il cibo giapponese!”, ha annunciato Tsunoda.

Il Gran Premio del Giappone si correrà domenica 9 ottobre. Per Yuki sarà un debutto assoluto in F1 perché le ultime due edizioni non si sono disputate a causa dell’epidemia da Covid-19. Dopo i fatti di Zandvoort, comunque, Tsunoda ha ricevuto una reprimenda. Trattandosi della quinta in questa annata, il pilota sarà costretto a subire a Monza una penalità di dieci posizioni sulla griglia. Una duro colpo per le ambizioni del driver dell’AlphaTauri. Ferrari, c’è ancora una speranza? Arriva una novità per le ultime gare. Carlos Sainz, per sostituzione della PU, farà compagnia, molto probabilmente, al pilota nipponica nelle ultime caselle della griglia.

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