Terremoto sul circuito di Monza: incredibile quello che sta accadendo

Brutte notizie per i fan italiani della F1. Le autorità hanno posto i sigilli ad alcune zone del circuito di Monza dedicate all’intrattenimento.

Da almeno una decina di giorni la vendita dei biglietti, singoli o in abbonamento per accedere al GP di Monza di F1 edizione 2022, è stata temporaneamente sospesa. I motivi non si conoscono, ma le notizie delle ultime ore fanno sorgere dei dubbi.

Circuito di Monza (Ansa Foto)
Circuito di Monza (Ansa Foto)

Ancora una volta, l’organizzatore dell’evento che si svolge nel Tempio della Velocità è scivolato su una buccia di banana. Incalzato dal patron del Circus Stefano Domenicali ad uniformarsi all’offerta di intrattenimento presentata da qualsiasi altro tracciato straniero in calendario, il promoter ne ha combinata una bella grossa.

Come riportato in un nostro precedente articolo, l’ente che gestisce l’impianto aveva pianificato di utilizzare il prato del Roccolo attiguo alla pista per allestire una mega area da dedicare alle attività collaterali, la cosiddetta Fanzone, che avrebbe dovuto essere impreziosita da diversi elementi.

Una ruota panoramica, un campo da padel in cui si sarebbero scontrati ex calciatori, un palco per avere musica dal vivo dalla mattina alla sera. Dversi punti dedicati alla ristorazione, un’esibizione di auto storiche e addirittura una mongolfiera. Peccato che ciò non sarà possibile per ragioni burocratiche. E a rischio ci sono pure alcune tribune.

Circuito Monza, ecco perché è nei guai.

Giovedì 1 settembre il  Tribunale del riesame della cittadina brianzola ha confermato il sequestro della zona, già posta sotto sigilli in data 13 agosto. A quattro giorni dall’inizio del fine settimana italiano della massima serie, il cantiere resta bloccato e, a causa del veto posto dalla Sopraintendenza, qualora dovesse essere riavviato, non potranno venire effettuate tutte le opere previste.

A scatenare il caos era stata la denuncia di un cittadino che, passeggiando nei pressi dell’autodromo, si era accorto che qualcosa di nuovo stava per essere costruito. Una soffiata a cui il Comune e il  Consorzio Parco e Villa Reale non hanno risposto. A replicare ci ha pensato invece la struttura,fino a quel momento muta. Chissà se per farla franca non avendo chiesto tutti i permessi utili per allestire in pompa magna il  “parco giochi” lungo i 40.000 metri quadrati selezionati.

Ancora una volta SIAS e i responsabili del circuito hanno rimediato una brutta figura. Come noto, ogni anno la manifestazione propina criticità. Pecche che non riescono proprio ad essere risolte nonostante i numerosi cambi al vertice.

Priva di un numero sufficiente di servizi igenici, se non nei pressi del paddock, o di bancarelle alimentari, non migliora sul fronte mezzi di trasporto.

Per avvicinarsi alla struttura o alla stazione si è spesso obbligati a coprire a piedi un minimo di 5 km. Va ancora peggio se si sceglie la macchina, per via delle congestioni. Tutto ciònel complesso la rende una delle corse meno all’altezza a livello organizzativo della F1.

L’augurio è che nonostante l’intoppo di cui abbiamo parlato, non vi siano altri problemi è si possano celebrare al meglio i 100 anni dalla creazione della pista.

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