Sainz, la Ferrari non c’è più: lo spagnolo si lamenta

Carlos Sainz è giunto ottavo dopo la penalizzazione in Olanda, ma ciò che spaventa è il passo indietro della Ferrari. Ecco le sue parole.

Crisi nera per la Ferrari in Olanda, con Charles Leclerc terzo e Carlos Sainz addirittura ottavo. Lo spagnolo ha pagato una gara davvero terribile, iniziata male con un contatto alla prima curva con Lewis Hamilton e finita come peggio non avrebbe potuto. Il figlio del due volte campione del mondo rally è stato nuovamente vittima delle follie del muretto e dei meccanici, che non riescono a smettere di commettere errori.

Sainz (ANSA)
Sainz (ANSA)

Alla prima sosta, mentre Carlitos occupava la terza posizione, le gomme non erano pronte ai box, e Mattia Binotto ha così spiegato l’accaduto: “Quello è stato un pasticcio, abbiamo richiamato troppo tardi Carlos che ormai era all’ultima curva, e non c’era il tempo materiale per permettere ai meccanici di uscire più velocemente dai box“.

Se le parole del team principal scaricano le colpe dei meccanici, non ci si può inventare nulla per giustificare l’unsafe release degli ultimi giri. Come era già accaduto in Francia, a Sainz è stato dato il via libera mentre sopraggiungeva un’Alpine alle sue spalle, cosa che, a causa di una penalità di cinque secondi, lo ha fatto retrocedere dal quinto all’ottavo posto, dietro a Sergio Perez, Fernando Alonso e Lando Norris.

Peggio di così, davvero, non poteva andare, con la Mercedes che ormai è seconda forza e la Red Bull che fa un altro sport con Max Verstappen. Il campione del mondo è libero di giocare con gli avversari, ed è ormai chiaro che questa Ferrari non è un’alternativa possibile.

L’unica speranza per la F1 di oggi è che la Mercedes prosegua nel suo percorso di crescita sino a ritrovarsi in lotta per il prossimo anno, anche se il vantaggio acquisito dal team di Milton Keynes ed anche dalla power unit Honda in così pochi mesi. La Ferrari, per questo ciclo tecnico, sembra aver già terminato le risorse.

Sainz, ecco il suo amaro commento dopo la gara

Carlos Sainz è apparso giustamente scuro in volto a fine gara, ed in classifica mondiale è stato costretto a subire l’ennesimo contro-sorpasso da George Russell nella battaglia per il quarto posto in classifica. La Mercedes, dopo aver perso punti in Belgio, si rifà sotto alla Ferrari, portandosi a -30 dal secondo posto tra i costruttori.

Al termine della corsa, lo spagnolo è stato intervistato ai microfoni di “SKY Sport F1“, lamentandosi per la mancanza di passo: “Se credo che la macchina si fosse danneggiata con il contatto al via con Hamilton? Dobbiamo vedere cosa è accaduto, non c’era passo all’inizio con gomme che si scaldavano molto in fretta. Sinceramente, il ritmo non c’era. Errori ai box? Chiaramente ci sono stati due errori che non hanno aiutato e che mi hanno penalizzato, dobbiamo imparare come squadra perché si verificano certe cose“.

Sainz ha poi concluso: “C’è stato un unsafe release che per me non esisteva, ho dovuto frenare per evitare la McLaren davanti a me. Il passo gara me lo aspettavo migliore, non siamo contenti del ritmo con le Soft e non stiamo andando bene neanche con le altre. Dobbiamo capire perché la Mercedes e la Red Bull vanno così forte. Nuovo motore a Monza? La monteremo presto, dovremmo risparmiare anche un paio di chili sperando che ci darà una mano sia in qualifica che in gara rispetto a Max ed agli altri“.

C’è da dire che anche Charles Leclerc è apparso davvero sconsolato sul podio, ma non potrebbe essere altrimenti. La Ferrari si sarebbe dovuta giocare il mondiale, invece è ora ridotta al ruolo di terza forza. Una dirigenza che merita questa denominazione avrebbe già sbattuto fuori Mattia Binotto e compagnia cantante, ma purtroppo, la F1 non interessa più a nessuno a Maranello. Ciò che conta sono i profitti, e la pista è ormai solo una mera passerella d’onore.