F1, la Ferrari teme l’illegalità della Red Bull? Lo sfogo di Binotto

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ha rilasciato delle dichiarazioni sibilline in merito ai passi in avanti della RB18, visti a Spa Francorchamps.

Nel Gran Premio del Belgio il dominio della Red Bull Racing è risultato schiacciante. Nessun pilota in pista è riuscito a tenere il ritmo indiavolato di Max Verstappen. La RB18 sembrava di un’altra categoria. Troppo evidente la differenza di passo rispetto ai driver di Ferrari e Mercedes. Il campione del mondo in carica ha fatto vedere di essere un fenomeno anche in altre occasione, ma nessuno nella storia della F1 aveva rimontato dalla quattordicesima posizione alla prima in soli 12 giri.

Mattia Binotto (Ansa Foto)
Mattia Binotto (Ansa Foto)

Si è trattata di una rimonta furiosa, favorita da qualche carambola inaspettata, come quella tra Alonso ed Hamilton, e dall’ingresso della Safety Car. Il figlio d’arte di Jos ha superato tutti gli altri piloti in totale nonchalance. Sorpassi puliti, senza l’ausilio di frenate estreme. Ben prima delle staccate la RB18 era in grado di affiancare e sopravanzare i rivale più accreditati. La gestione delle mescole soft è stata perfetta, nonostante la rimonta. Sainz, scattato dalla pole, ha sofferto di un degrado repentino, sempre sulle gomme rosse. Sergio Perez, teammate dell’olandese, ha subito una umiliazione. Il distacco accusato al termine del Gran Premio è stato così ampio, da far riflettere in tanti.

L’aggiornamento alla parte elettrica del motore ibrido della RB18 è andato oltre ogni immaginazione. Anche Charles Leclerc ha montato una nuova unità in Belgio, ma le differenze sono state lampanti. Charles, come al solito, non è stato fortunato, dovendosi fermare per un problema assurdo. La visiera a strappo di Verstappen si è incastrata proprio nella F1-75 di Charles. Quest’ultimo è stato costretto a fermarsi, perdendo tutte le posizioni che aveva guadagnato al via. In ogni caso una strategia suicida, nel finale di gara, ha fatto il resto. Il monegasco è arrivato sesto, a causa di un pit stop evitabile al fine di conquistare un punto extra per il fastest lap.

Non solo non è arrivato il giro più veloce, ma CL16 si è ritrovato a battagliare con Fernando Alonso, per poi ricevere la doccia fredda post GP, a causa del superamento del limite di velocità nella pit lane. L’asturiano ha così conquistato la quinta piazza. Per la Ferrari è arrivata un’altra beffa, ma a preoccupare Mattia Binotto sono stati i progressi tecnici della vettura rivale. Ormai il distacco in classifica è così ampio, da non lasciare immaginare più ad una rimonta nel finale di stagione. Leclerc, alla vigilia del GP del Belgio, ha annunciato di credere ancora in un clamoroso recupero, ma date le performance della RB18 è altamente improbabile.

Le parole di Mattia Binotto

L’Olanda rappresenterà al prova del 9 per la Rossa. Qualora la Ferrari dovesse subire il ritmo della RB18 su un tracciato, in teoria, favorevole alla F1-75, a Monza potrebbe arrivare una umiliazione con pochi precedenti storici. Il “possiamo vincere tutte le restanti gare” del Paul Ricard aveva lasciato i tifosi di stucco il mese scorso, ma il messaggio di Binotto potrebbe rappresentare il più grande autogol della sua gestione, alla luce dei progressi della Red Bull. Oggi il titolo mondiale è una utopia e Verstappen, sul suo tracciato di casa, farà di tutto per soddisfare l’orange army. Ecco gli orari del weekend in Olanda. Persino George Russell è rimasto scioccato dai progressi della RB18. Le sue parole non mentono.

Il team principal della Ferrari spera che lo svantaggio sia meno accentuato a Zandvoort nel prossimo weekend. “C’è stata una vera differenza tra noi e la Red Bull in Belgio. È successo anche in Ungheria, che è un circuito diverso ad alto carico aerodinamico. Penso che in questo momento la Red Bull sia un’auto più veloce in termini di efficienza, grazie al propulsore e all’aerodinamica, ma abbiamo anche avuto molto degrado e loro sono stati forti in quella sezione. Sono più veloci. Lo svantaggio di Spa non è quello che vedremo nel resto delle gare, perché è un circuito molto lungo e amplifica le differenze. Speriamo di essere più vicini nelle prossime gare, ma il degrado delle gomme è stato un elemento che ha influito sulle nostre prestazioni e dobbiamo capirlo e correggerlo”, ha analizzato l’ingegnere svizzero di origine italiana ad AS.

Il nuovo telaio della RB, inoltre, dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Si potrebbe tradurre con un peso inferiore e performance superiori. Ovviamente il budget cap si sta rivelando una barzelletta, come era prevedibile. In merito ai progressi della RB18 Binotto ha tuonato: “Non so cosa stiano facendo, se hanno un telaio più leggero o meno. Ma il tetto di spesa è una preoccupazione per tutta la stagione, abbiamo regole tecniche, sportive e finanziarie che possono fare la differenza a seconda di come vengono interpretate. Serve una FIA forte, altrimenti le regole non saranno eque. La Ferrari non sarebbe in grado di introdurre un telaio più leggero ora semplicemente a causa del tetto dei costi”. Insomma, senza troppi giri di parole, l’ingegnere di Losanna ha fatto capire che la carenza di controlli sta portando gli altri team a sviluppare e andare oltre le regole imposte nei regolamenti.

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In particolare Red Bull Racing e Mercedes hanno sviluppato, come se non ci fossero limiti né conseguenze. Il budget cap si è rivelato incontrollabile. “Il numero di persone FIA ​​che lo tengono d’occhio è ancora basso. Deve migliorare per il futuro perché sarebbe un male che il campionato fosse dettato da regole finanziarie e non tecniche. La vettura del prossimo anno non sarà molto diversa da quella attuale, le regole sono molto prescrittive e tutto ciò che si impara quest’anno viene utilizzato nel prossimo. Comprendere i punti deboli della tua auto e risolverli è sempre un processo utile. E anche se lo svantaggio è stato notevole a Spa, spero che non sarà così nelle prossime gare”, ha concluso Binotto.