Un futuro nei rally per Verstappen? Sentite cosa dice papà Jos

Nel weekend Jos Verstappen parteciperà al Rally del Belgio nel WRC. Ci sarà mai la possibilità di vedere anche Max al volante?

Tutto è pronto per l’avventura rallistica di Jos Verstappen. Dopo aver cominciato a prendere le misure negli eventi nazionali, questo weekend il pilota olandese debutterà nel mondiale al volante di una Citroen C3 Rally, nella categoria WRC2.

Max Verstappen (Ansa Foto)
Max Verstappen (Ansa Foto)

Location prescelta il Belgio, Ypres, nello specifico. Una sede non a caso per esordire, avendo il 50enne preso parte al campionato locale. Contando sulla conoscenza del percorso l’ex Benetton, per l’occasione navigato da Harm Van Koppen, spera dunque di ben figurare e di ottenere un risultato di rilievo.

Un obiettivo non da poco, visto che la pista e il traverso su strada hanno ben poco in comune. Solitamente quando un pilota abituato ai circuiti si cimenta nella disciplina tra terra e asfalto, si trova a dover affrontare uno scoglio importante: quello delle note.

A differenza delle corse su un tracciato che rimane uguale a sé stesso per tutta la durata, un rally è composto da numerose speciali sempre diverse, motivo per cui uno o due giorni prima della manifestazione viene effettuata la cosiddetta ricognizione. In quel frangente si affrontano le prove in programma con una macchina anonima, solitamente bianca, per toccare con mano il percorso e verificare ostacoli, curve e punti difficoltosi.

Max Verstappen nei rally dopo il Circus?

Si tratta di una fase fondamentale del weekend  in quanto la bontà delle indicazioni annotate assieme al proprio copilota, influenzerà l’andamento della corsa. E viene qui il difficile per i pistaioli.

“Quando gareggiavo in F1 non mi piaceva quando il mio ingegnere mi parlava“, ha dichiarato Verstappen Sr. al sito ufficiale del figlio. “Qui invece chi ti è affianco deve farlo di continuo. Un aspetto a cui mi sono dovuto abituare e che ho accettato. Detto ciò ascoltare e capire come agire non è stato facile“.

Lanciarsi a tutta velocità su una strada dai fondi molteplici e con grandi cambi di grip e in contemporanea stare a sentire qualcuno che ti detta le indicazioni su quello che viene dopo, è una bella impresa. Raikkonen e Kubica lo hanno dimostrato. La parte più complessa del loro avvicinamento alla disciplina è stata proprio quella e da un certo punto di vista ha rappresentato la ragione del loro addio quasi immediato.

Trattandosi di materia complessa, stressante e alquanto pericolosa, chi ha in mente di dedicarsi anima e corpo alla top class dell’automobilismo è bene che ne stia lontano. A sostenerlo lo stesso Jos che, interrogato sulla possibilità di vedere il suo ragazzo in tempi brevi su macchine regno del controsterzo, ha rivelato: “In passato abbiamo fatto un test assieme. Ci siamo divertiti. Tuttavia non credo che Max si calerà in un abitacolo del genere. E’ troppo impegnato per farlo“.

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Focalizzato sul proprio obiettivo di bissare il titolo conquistato nel 2021 e avviare una nuova era Red Bull il #1 del Grande Circo si sta in ogni caso interessando al nuovo impiego full gas del padre. “Mi segue e mi chiama regolarmente per sapere come sta andando“, ha infine raccontato.