Iannone, ritorno in MotoGP non solo un sogno: un team lo cerca

Iannone sogna di tornare a correre in MotoGP e c’è una squadra che gli darebbe volentieri un’altra occasione: le parole del proprietario sono nette.

La squalifica per doping di Andrea Iannone scadrà a dicembre 2023, poi sarà interessante vedere dove tornerà a correre il pilota. Ha più volte detto che la sua carriera non è conclusa, anche se restare per anni senza gare è complicato. Sogna di tornare a fare ciò che più ama, seppur non vi sia ancora di definito.

Andrea Iannone (Ansa Foto)
Andrea Iannone (Ansa Foto)

Il grande sogno dell’abruzzese è fare nuovamente parte della griglia della MotoGP, anche se non è semplice trovare una sistemazione dopo una lunga sospensione e con un’età non più giovanissima (a breve compirà 33 anni). Un’alternativa potrebbe essere il Mondiale Superbike, campionato di buonissimo livello ma comunque inferiore rispetto alla top class.

In ogni caso, The Maniac vuole tornare alle corse e non ha smesso di allenarsi. Sui social network ha più volte pubblicato foto e video delle sue uscite in pista in sella a un’Aprilia RSV4. Ha grande voglia di riscattarsi dopo la vicenda che lo ha coinvolto e auspica di avere l’occasione di dimostrare di essere ancora un buon pilota.

Andrea Iannone, Campinoti lo vorrebbe nel team Pramac MotoGP

Paolo Campinoti, proprietario del team Pramac, in un’intervista a Sky Sport MotoGP ha ammesso che gli piacerebbe ingaggiare Iannone nel 2024: “Ho un debole per lui, gli voglio bene e mi dispiace per quello che sta passando. Credo che si meriti un’altra opportunità. Sarebbe una sfida bellissima, ma ci sarebbero tante cose da mettere insieme e non sono solo io a decidere purtroppo. Se fosse solo per me, direi di sì, perché il talento che ha Andrea ce l’hanno pochissimi. Era uno dei pochi che riusciva a combattere alla pari con Marquez in Moto2”.

L’imprenditore toscano ha parlato senza peli sulla lingua: gli piacerebbe veramente avere il pilota di Vasto di nuovo nella sua squadra. Da ricordare che nel 2013 e nel 2014, nelle sue prime stagioni in MotoGP, l’abruzzese corse proprio con il team Pramac. Le parti instaurarono un bel rapporto e i risultati furono positivi, tanto che Ducati nel 2015 promosse Iannone nella formazione ufficiale.

Campinoti sottolinea che la decisione non spetta solamente a lui, il riferimento è ovviamente a Ducati, con la quale il patron del team si confronta quando vanno decisi i piloti da schierare in griglia. Sarebbe una sorpresa rivedere The Maniac in MotoGP e con la sua vecchia squadra, vedremo se ciò accadrà o meno.